Migranti, 8mila sbarchi nell’isola
Il bilancio di 18 mesi: 85 strutture d’accoglienza, serve un hub regionale
CAGLIARI. L’isola degli sbarchi ha accolto circa 450 migranti al mese: sono 8mila dal giugno del 2014, da quando è iniziata la vera emergenza. Negli ultimi 18 mesi la Sardegna ha aperto le sue porte per ospitare i disperati in fuga dai loro Paesi e li ha distribuiti nelle 85 strutture allestite nelle province. Poco meno di un terzo dei profughi è rimasto nell’isola: attualmente sono 2845 i migranti presenti e restano a disposizione 193 posti. Il calcolo è fatto sulla base sulla quota assegnata alla Sardegna rispetto al numero complessivo di profughi in Italia: è il 2,96%, quota che corrisponde a circa 2500-3mila unità. Ieri in Prefettura a Cagliari si è riunito il Tavolo di coordinamento dei flussi migratori. All’ordine del giorno dell’incontro, oltre all’analisi del presente e all’evoluzione del fenomeno nell’ultimo anno, alcune importanti decisioni da prendere subito. In particolare l’allestimento di un hub regionale e l’allestimento di strutture adatte ad accogliere i minori non accompagnati.
Dopo Elmas. La chiusura del Cpsa-Cara di Elmas impone decisioni in tempi brevi. È necessario individuare una nuova struttura che diventi centro di riferimento regionale e possa accogliere un consistente numero di migranti (300 circa la capienza del Cara). Al momento rimane in piedi come unica ipotesi quella dell'ex scuola di polizia penitenziaria di Monastir, alle porte di Cagliari. Il prefetto di Cagliari Giuliana Perrotta ha detto che il dialogo con il sindaco è avviato: «Si è dichiarato disponibile seguendo un percorso concordato». Non solo. Si è anche discusso della possibilità di creare una struttura permanente al porto Canale di Cagliari per regolare le operazioni di sbarco. Ipotesi bocciata: molto meglio utilizzare tensostrutture smontabili, 4 o 5 al massimo, da allestire sulla base delle necessità.
I minori. All’incontro in prefettura era presente anche la Regione, con il vicepresidente Raffaele Paci, il capo di gabinetto della presidenza Filippo Soane e la delegata del presidente per le questioni relative ai migranti Angela Quaquero, fresca di nomina. Sono state illustrate due delibere di giunta, una appena approvata che riguarda il piano per l’accoglienza dei flussi nel 2016, e altra in fase di definizione, dedicata all’accoglienza dei minori: per i ragazzi non accompaganti è infatti necessario individuare strutture che rispondano a determinati requisiti.
Rifugiati. Sono state 2300 le decisioni adottate sulle richieste di protezione, 1818 domande sono state rigettate dalla commissione. A 53 migranti è stato riconosciuto lo status di rifugiato, a 79 la protezione sussidiaria, a 230 la protezione umanitaria.
Il futuro. A rappresentare all’incontro i Comuni c’era il presidente dell’Anci Pier Sandro Scano. Che si è soffermato sulla quota stabilita per la Sardegna, sottolineando la necessità di vigilare con attenzione su «qualsiasi ipotesi di maggiorazione, che andrebbe ridiscussa. Per questo Scano ha chiesto la convocazione della conferenza unificata Stato- Regioni – Enti locali «perché l’eventuale aumento sia condiviso e non imposto dall’alto». (si. sa.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
