La Nuova Sardegna

Pigliaru a Roma per sbloccare la Cig

di Alessandro Pirina
Pigliaru a Roma per sbloccare la Cig

Incontro al ministero per trovare una soluzione al mancato pagamento degli ammortizzatori. La Mura: cauto ottimismo

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CAGLIARI. Cautamente ottimista. Così si definisce la Regione al termine del faccia a faccia con il governo. Due parole che se da un lato vogliono evidenziare l’apertura di uno spiraglio sulla vicenda ammortizzatori in deroga, dall’altro non vogliono creare facili illusioni ai potenziali beneficiari beffati dall’interpretazione restrittiva del ministero del Lavoro. Una interpretazione che ha lasciato al palo 7mila delle oltre 9mila domande presentate. Al momento, infatti, solo 2.190 lavoratori avrebbero concrete possibilità di vedersi riconoscere il trattamento per completare i pagamenti degli ammortizzatori sociali per il 2015, ma solo ed esclusivamente a fronte del completamento di quelli per il 2014. Senza questo passaggio si rischia addirittura la cancellazione dell'istituto della mobilità in deroga per la Sardegna.

Disponibilità. Una beffa di cui ieri il governatore Francesco Pigliaru e l’assessore Virginia Mura sono andati a chiedere conto nella sede del ministero a Roma. A riceverli il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, delegata dal ministro proprio in materia di ammortizzatori. Un faccia a faccia di cui la Regione si limita per ora a registrare la disponibilità a lavorare insieme alla ricerca di esiti positivi. Incontri che, annuncia la Mura, proseguiranno a ritmi sostenuti nelle prossime settimane. In particolare, per quanto riguarda l’annualità 2014, nel corso della riunione sono state portate all'attenzione della Bellanova alcune proposte concrete per arrivare, nel minor tempo possibile, allo sblocco dei pagamenti.

Aspettative. Dalla Regione trapela dunque, un cauto ottimismo rispetto alle soluzioni prospettate al tavolo con il governo. Ora, però, si attendono ulteriori sviluppi che pongano fine alla vertenza. Proprio pochi giorni fa l'assessore Virginia Mura aveva annunciato lo sblocco di 50 milioni di euro assegnati alla Sardegna dal ministero, oltre ai 21,6 già stanziati a luglio per il 2015. Ma per l’annualità 2014 mancano all'appello circa 70 milioni e a causa, appunto, dell'interpretazione restrittiva della norma da parte del ministero del Lavoro, delle oltre 9mila istanze dei potenziali beneficiari al momento solo 2.190 potrebbero ottenere i sussidi. Purtroppo, quindi, a fronte di questa boccata d'ossigeno, l'assegnazione rischia di essere vana ai fini della risoluzione della difficilissima vertenza con lo Stato.

Sindacati. Proprio per questo motivo da mesi i sindacati sono sul piede di guerra. Più volte Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno chiesto al governo di fare marcia indietro sulla norma-beffa che penalizza i lavoratori sardi. Rispetto a qualche settimana fa sono stati compiuti passi avanti, dai 50 milioni assegnati dal ministero alle aperture del sottosegretario Bellanova, ma la situazione è ancora esplosiva. Tutta colpa, sostengono i sindacati, di un governo latitante e di una Regione incapace di farsi ascoltare. Una serie di accuse che loro comunque sperano di rimangiarsi il prima possibile. (al.pi.)

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