Equitalia, cartelle cancellate la Procura indaga per truffa
CAGLIARI. Erano specializzati nel far sparire le cartelle di Equitalia recapitate a professionisti e commercianti per Iva e tasse non pagate in cambio di cospicue somme di denaro. Un gruppo di...
CAGLIARI. Erano specializzati nel far sparire le cartelle di Equitalia recapitate a professionisti e commercianti per Iva e tasse non pagate in cambio di cospicue somme di denaro. Un gruppo di esperti, alcuni dei quali al lavoro in studi che seguono la contabilità di professionisti ed esercenti, che per lungo tempo sarebbero riusciti a non far pagare un euro ai clienti, truffando la società di riscossione.
È su questo che si stanno concentrando le indagini dei carabinieri della compagnia di Cagliari delegate dal sostituto procuratore Giangiacomo Pilia, che ha aperto un'inchiesta a seguito di un esposto arrivato alcuni mesi fa. Una segnalazione precisa sulla presunta truffa su cui i militari hanno iniziato a lavorare sottotraccia, acquisendo tutta una serie di documenti anche negli uffici che gestiscono la contabilità.
Decine le posizioni sotto la lente degli investigatori, centinaia i documenti analizzati per verificare se tutte le operazioni che hanno portato alla cancellazione della cartelle esattoriali, o eventualmente a piani di rientro al ribasso, siano state eseguite correttamente, oppure se dietro i fantomatici accordi dagli «esperti» si nasconda una maxi truffa.
Le indagini, come confermano fonti giudiziarie, non sono alle prime battute: il pm Pilia attende la relazione conclusiva dei carabinieri, solo allora si potrà conoscere il numero preciso degli indagati e le ipotesi di reato. Dalle poche informazioni che per il momento trapelano dalle indagini dei carabinieri sarebbero emerse le prove di un’attività intensa, sostenuta da una rete di tecnici esperti della materia e in grado di creare le condizioni per arrivare a cancellare le cartelle pur non essendoci titolo per farlo. Un “favore”, evidentemente, che fruttava parecchi quattrini agli esperti disinvolti. Riserbo totale anche sull’origine della segnalazione giunta in Procura. Una segnalazione a quanto pare molto dettagliata che ha messo gli investigatori subito sulla pista giusta.
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