«Ho transato con lo Stato per necessità»
Tra le centinaia degli ammalati di Stato c’è chi la guerra contro il virus l’ha persa dopo anni di battaglie e chi invece ancora resiste. C’è poi anche chi ha imbracciato le armi giudiziarie contro...
Tra le centinaia degli ammalati di Stato c’è chi la guerra contro il virus l’ha persa dopo anni di battaglie e chi invece ancora resiste. C’è poi anche chi ha imbracciato le armi giudiziarie contro lo Stato per chiedere giustizia e rivendicare il diritto a vivere una vita dignitosa. «Con questo ricorso speravamo che si potesse aprire una prospettiva economica migliore – racconta una delle vittime del sangue infetto - e invece con questa sentenza rimane soltanto tanta delusione». Chi parla è uno di quei sardi che hanno accettato di transare con lo Stato. «Negli anni scorsi – racconta - ho dovuto accettare l’indennizzo perché non avevo scelta. Non mi vergogno a dirlo: non riuscivo più ad andare avanti. Non posso lavorare, non posso fare niente. Avevo necessità di quei soldi per vivere. Certo, avrei preferito star bene ed essere autonomo, e magari farmi anche una famiglia». (s.s.)
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