«Il mio uno stimolo per la sua giunta»
SASSARI. Il presidente nazionale del Fai, Maria Giulia Crespi, interviene con una lettera indirizzata al presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru in cui chiarisce la sua posizione su...
SASSARI. Il presidente nazionale del Fai, Maria Giulia Crespi, interviene con una lettera indirizzata al presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru in cui chiarisce la sua posizione su trivelle e ambiente.
«Gentile Presidente, Vorrei prima di tutto Lei credesse che le dichiarazioni da me rilasciate alla stampa sarda non volevano essere un attacco personale nei suoi riguardi, bensì uno stimolo e una sollecitazione, data la pesante situazione ereditata dalla precedente Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna che aveva perseguito una politica ambientale davvero negativa. Tale era ed è tuttora la mia preoccupazione sulle questioni ambientali e sul dramma delle nuove concessioni petrolifere nei nostri mari di questi giorni (concessioni che sono oggetto del referendum che vede anche la sua Regione tra i proponenti), che alcune mie considerazioni sono state un po’ eccessive e di questo Le chiedo scusa. A ciò si aggiunge anche il fatto che talvolta le dichiarazioni vengono fraintese, attraverso l’affanno di una comunicazione telefonica e poi ulteriormente enfatizzate. Ma soprattutto la grande passione e l’amore cinquantennale che provo per la Sardegna, mi hanno spinto a vedere in maniera negativa certe problematiche che attualmente sono sul tappeto e che Lei dovrà affrontare con quella coraggiosa fermezza ed entusiasmo dichiarati tempo fa durante una nostra conversazione telefonica. Interesse e ideali comuni ulteriormente dimostrati con l’appoggio al comodato stabilito dalla Regione con il Fai per le Batterie Talmone di Palau, già ora aperte al pubblico e in ulteriore fase di restauro. Ma ricordiamo anche le varie Delegazioni Fai sul territorio che lavorano per l’evoluzione della Sardegna e che sono un chiaro incentivo ed esempio indirizzato all’importanza del nostro lavoro comune. Per questo sono fermamente convinta che i nostri punti di vista siano assai più vicini di quanto la mia intervista ha lasciato intendere. Pur con le proprie diverse culture, noi possiamo trovare delle proposte e progetti coerenti e sostenibili. Il mio auspicio dunque, gentile Presidente, è di procedere assieme per il bene della nostra amata Sardegna e sarei felice e onorata se si potesse organizzare un incontro durante una mia prossima visita primaverile alla terra sarda. Lo posso sperare? Posso attendere dunque, gentile Presidente, questo suo invito a Cagliari?».
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