La Nuova Sardegna

L’isola tra gli spreconi dei fondi Psr

L’allarme di Coldiretti: 26 milioni non spesi. La replica: quelli Ue sono soltanto 7,3

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SASSARI. La Sardegna finisce tra i peggiori utilizzatori dei fondi per i Piani di sviluppo rurali (Psr). È l’allarme lanciato dalla Coldiretti, che denuncia un’emorragia di 26 milioni di euro di finanziamenti non sfruttati. La replica dell’assessorato dell’Agricoltura è arrivata a stretto giro: «Soltanto 7 i milioni di fondi europei a rischio disimpegno».

L’attacco. Secondo l’organizzazione, la Regione spende poco e male, e quindi occorre un cambio di rotta. «È stato fatto senza dubbio un buon lavoro da parte dell’assessorato dell’Agricoltura – si legge in una nota di Coldiretti - nella spesa dei fondi del Psr riducendo a circa il 2 per cento i soldi da restituire alla Ue».

C’è un però. «Si sono limitati i danni – spiega il presidente Coldiretti, Battista Cualbu - ma non ci sono assolutamente le condizioni per festeggiare: una Regione che non è riuscita a spendere 26 milioni di euro (tra fondi comunitari, statali e regionali) e che si classifica al terzo posto della lista nera delle Regioni italiane che disimpegnano più fondi comunitari (dopo Sicilia e Campania) dovrebbe fare autocritica, e per il futuro deve essere capace di programmare e spendere nei modi e nei tempi giusti».

La replica. «La rotta del comparto agricolo sardo è cambiata e sta cambiando da quando, nel marzo del 2014, ci siamo insediati alla guida della Regione», ha affermato l’assessore all’Agricoltura, Elisabetta Falchi. L’assessorato attende ancora i dati ufficiali e definitivi sullo stato della spesa della vecchia programmazione ma i primi numeri sembrano incoraggianti. «Fa piacere – ha proseguito l’esponente della Giunta Pigliaru – che diverse organizzazioni agricole abbiano riconosciuto l’enorme lavoro svolto dalle strutture, che hanno dato dimostrazione di straordinario impegno e professionalità per raggiungere il 98,7% della spesa. «A oggi – spiega una nota - sarebbero a rischio disimpegno circa 7,3 milioni di risorse europee».

Il Psr. La contesta è sui conti del Programma di sviluppo rurale 2007/2013, cofinanziato dalla Ue, dallo Stato e dalla Regione. La quota della Ue ammontava a circa 572 milioni di euro, circa il 44% della dotazione finanziaria complessiva del Programma. Il restante 56% di risorse (728 milioni di euro) era garantita invece dalle risorse Statali (circa 628 milioni di euro) e Regionali (circa 100 milioni di euro), per un totale complessivo del Psr di circa 1.300 milioni di euro. Le risorse dovevano essere spese entro il 31 dicembre del 2015 e cioè entro due anni dal 31 dicembre 2013 (data ultima di decorrenza giuridica del Programma). Le domande di aiuto sono state istruite in Sardegna mentre i pagamenti vengono effettuati dalla Agea. (s.s.)

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