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la riforma/il caso gallura

Strappo sugli Enti locali, opposizione all’attacco

CAGLIARI. Il centrodestra non molla la presa sulla riforma degli Enti locali. Però dalla prossima settimana, in Consiglio regionale, la strada dovrebbe essere in discesa, con anche un possibile...

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CAGLIARI. Il centrodestra non molla la presa sulla riforma degli Enti locali. Però dalla prossima settimana, in Consiglio regionale, la strada dovrebbe essere in discesa, con anche un possibile accordo bipartisan su come chiudere la partita delle Province: i presidenti-traghettatori saranno nominati e non eletti. Se i giochi in aula sembrano fatti, nel confronto politico a tenere banco è ancora il caso Gallura. Dopo la bocciatura dell’emendamento che promuoveva Olbia da rete urbana a rete metropolitana, è ancora il centrodestra a sfruttare lo strappo che c’è stato giovedì nel centrosinistra. Strappo che ha visto Giuseppe Meloni (Pd) e Pierfranco Zanchetta (Upc) contrapporsi al resto della coalizione. In un comunicato, firmato da Pietro Pittalis e Giuseppe Fasolino, Forza Italia ha scritto: «La Gallura è stata tradita. La maggioranza ha rubato il futuro a un’intera comunità con un centralismo cinico di stampo renziano. Ancora una volta una sinistra contaminata dai tecnocratici, acerrima nemica dell’identità e della sovranità, ha negato le aspirazioni legittime della Gallura». Per Stefano Tunis (Forza Italia): «C’è chi, nella maggioranza, ha dimostrato di aver la schiena dritta e saper rifiutare i contentini della Giunta». Sempre per Fi Marco Tedde ha salutato come «un segnale forte l’impegno di chi continua a ragionare con la propria testa e rifiuta le museruole». Ma è tutta Forza Italia a dire, in un comunicato del gruppo consiliare, che a essere «tradite sono state tutte le promesse al Nord Sardegna, alla Gallura, al Nuorese, all'Oristanese, al Medio Campidando e all'Ogliastra. Abbiamo proposto una miriade di emendamenti per migliorare una riforma-Frankenstein che fa a pezzi la Sardegna. Non c’è alcun riconoscimento per Sassari città metropolitana, negata la rete metropolitana alla Gallura, nessuna attenzione alla Sardegna centrale e al problema delle zone interne. Chi voterà a favore della legge truffa non potrà raccontare frottole al territorio di appartenenza o recitare con doppiezza il ruolo di oppositore di maggioranza. Noi voteremo contro – prosegue il comunicato – , faremo opposizione durissima e sfidiamo chi oggi esprime dissenso a lasciare una maggioranza che, per omologarsi al Governo nazionale, ha gettato nel baratro la Sardegna». (ua)

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