La Nuova Sardegna

I confini estremi dell’arte dell’origami

di Grazia Brundu
I confini estremi dell’arte dell’origami

“Puppetry of the penis” in scena al Teatro Verdi: quando il pene fa spettacolo

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Risatine imbarazzate a occhi bassi; sghignazzate inarginabili e liberatorie, con gli spettatori che a fine spettacolo rubano la scena agli attori sul palco. Sono le fasi in crescendo attraversate dal pubblico del Verdi durante il demenziale “Puppetry of the penis”, show diretto da Claudio Insegno e arrivato anche a Sassari venerdì scorso.

Gli spavaldi “burattinai del pene” (così si può liberamente tradurre il titolo in italiano) sono Fitchy e Natcho, all’anagrafe Nicolò Cortegiano e Emanuele Revalante, giovani, bellocci. E soprattutto…flessibili, visto che per un’ora e mezza hanno piegato, stirato, arrotolato e srotolato i loro organi genitali. Tutto questo senza smettere un attimo di parlare e interagire col pubblico, che dopo le prime timidezze,si è immedesimato nell’atmosfera da gita scolastica, e ha iniziato a commentare con battute e richieste le “lezioni” di zoologia, che hanno visto materializzarsi pellicani, tartarughe e canguri, o quelle di architettura illustrate dalle torri Eiffel e di Pisa. Per la serie “oggetti utili”, sono arrivati un orologio e un sombrero, la culinaria ha proposto hot dog e hamburger e la sezione “mostri da film”, ET e il mostro di Lochness.

I novanta minuti di spettacolo sono filati via senza nemmeno un attimo di stanchezza, grazie al ritmo e alle doti complementari dei due interpreti: più affabulatore Revelante, più istrionico e acrobatico Cortegiano. Divertente anche la scelta registica di usare lo schermo non solo per rendere più visibili i performer alle ultime file, ma per creare buffi effetti d’interazione tra i corpi a grandezza naturale e i particolari anatomici ingigantiti. In realtà, le marionette del pene non sono un’invenzione italiana, ma nascono in Australia nel 1998 dalla fantasia goliardica di due strampalati “burattinai”: Simon Morley e David Friend, che debuttano –e trionfano- all’International Comedy Festival di Melbourne. Da lì parte una lunghissima tournée,seguita fino a oggi da numerose altre in tutto il mondo, con spettatori di eccezione come Elton John, Bono Vox, Naomi Campbell. Oggi “Puppetry of the penis” è tradotto in cinque lingue e ha sparsi per il mondo cast approvati dallo stesso Morley. Alla fine della serata al Verdi, Claudio Insegno è riuscito a convincere cinque spettatori coraggiosi a raccontare il loro rapporto col sesso. Poi ha dato appuntamento al pubblico per il prossimo spettacolo che lo vedrà di nuovo al Verdi a marzo con il musical Jersey Boys.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative