Soru prova a trovare l’unità nel Pd
Venerdi riunito il comitato dei 15. Saranno 5 per ogni corrente
CAGLIARI. Il patto è deciso: puntare a una gestione unitaria del partito che dovrebbe durare fino alle elezioni amministrative di maggio. L’annunciato «comitato dei 15» non sarà un commissariamento mascherato del segretario Renato Soru, è stato proprio l’eurodeputato uno dei primi a sollecitarlo, ma la scelta di «condividere da oggi in poi ogni passaggio politico: dai rapporti con la giunta Pigliaru fino alle alleanze nel prossimo appuntamento elettorale». Come lasciato trapelare venerdì a Oristano durante la direzione regionale, il Pd non avrebbe più voglia di avvitarsi in un’ennesima lotta intestina anche se le divisioni esistono e sono anche nette, a cominciare dalla diversa visione sul futuro della continuità territoriale. Ancora una volta il partito ha deciso a superare lo strappo fra le tre correnti: i fedelissimi di Soru, quelli capeggiati da Antonello Cabras e Paolo Fadda e il gruppo misto renziani della prima ora ed ex Diesse. L’ultimo strappo – si sa – si è consumato proprio alla fine della scorsa settimana, con il gruppo capeggiato da Cabras e Fadda, che ha disertato non solo la direzione ma anche il comitato ristretto interistituzionale aperto ai parlamentari, al capogruppo in Consiglio e ai presidenti delle commissioni. A quel punto le possibilità erano due: esasperare le lacerazioni fino ad arrivare a una vera propria crisi della segreteria, oppure puntare al dialogo. Alla fine ha prevalso la seconda strategia. Venerdì prossimo, sempre a Oristano, è stata convocata la prima riunione del comitato dei 15. Ogni corrente sarà rappresentata da cinque portavoce e in settimana si conosceranno i nomi dei prescelti.
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