La Nuova Sardegna

l’esame dei decreti

Il primo sì in Consiglio dei ministri

Partecipate, Forestale e manager Asl: tutti i punti del ddl Madia

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ROMA. La rivoluzione della pubblica amministrazione taglia il suo primo vero traguardo con l’esame preliminare di 11 decreti attuativi della delega Madia. Ieri poco prima delle 22 è iniziato l’esame dei decreti da parte del Consiglio dei ministri.

Furbetti. Il dipendente pubblico che viene colto in flagranza a falsificare la sua presenza in servizio, come chi striscia il badge e poi esce, verrà punito entro 48 ore con la sospensione dall’incarico e dalla retribuzione. Se l’illecito non verrà denunciato il dirigente rischia pesanti sanzioni, fino al licenziamento. Il decreto prevede iter accelerato per l’espulsione: entro un mese il procedimento dovrà chiudersi.

Partecipate e tagli al Mef. Le amministrazioni devono fare una ricognizione delle partecipazioni e, passato un anno, devono eliminare quelle non strettamente necessarie o con più amministratori che dipendenti. Se la guida spetterà a un amministratore unico o a un cda (massimo 5 membri) lo si dovrebbe stabilire per decreto. E ancora, si dovrà fare piazza pulita delle imprese con fatturato sotto il milione. Arriva anche una disciplina completa sulla crisi d’impresa. A vigilare sui tagli sarà un organo presso il Mef.

Manager e mobilità dipendenti. Il testo sulle partecipate rinvia a un decreto per fissare nuovi massimi nelle retribuzioni dei dirigenti, escludendo buone uscite e premi in presenza performance negative. Quanto ai dipendenti, se la scure dovesse comportare esuberi è prevista la mobilità.

Addio Forestale. Il Corpo forestale dello Stato verrà assorbito nell’Arma dei carabinieri. Il passaggio riguarda funzioni e personale, ad eccezione delle competenze anti-incendio, da attribuire al Corpo nazionale dei vigili del fuoco. I forestali chiamati al passaggio sono circa 7mila.

Dirigenti Asl. Un provvedimento limiterà la discrezionalità nelle nomine dei manager delle Asl. Le Regioni pescheranno i dg non solo basandosi sulla rosa di candidati ricavata dall’elenco nazionale attraverso la commissione ad hoc, ma la selezione avverrà tra coloro che hanno aderito al bando, previo avviso della Regione, esprimendo il loro interesse per la postazione in palio.

Servizi pubblici locali. Un altro decreto disciplinerà la fusione delle spa locali che si occupano di servizi pubblici, dall’acqua ai rifiuti.

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