In una buca 621mila euro: è il tesoretto della droga
La polizia non ha dubbi, i soldi sono stati trovati nel giardino di Matteo Cocco Il giovane disoccupato è in cella a Uta per detenzione di sostanze stupefacenti
CAGLIARI. Lui in carcere da più di un mese, il tesoretto accumulato con il redditizio spaccio di droga effettuato alla grande nonostante la giovanissima età, messo al sicuro - secondo la propria convinzione - in un buco scavato nel giardino della propria abitazione, una villetta in via della Resistenza a Pirri. Ben 621 mila euro in banconote da 50, 100 e 500 euro erano lì, in un nascondiglio che tanto sicuro poi non si è rivelato visto che la sezione narcotici della squadra mobile della questura di Cagliari, coordinata dal primo dirigente Luca Armeni, ci hanno messo le mani seguendo l’intuito professionale e mettendo a frutto qualche elemento raccolto nel corso di sottili indagini condotte nel giro delle amicizie e frequentazioni del ricco spacciatore detenuto, al secolo Matteo Cocco, 21 anni, abitante a Pirri.
Quantitativamente è il secondo ingente sequestro di denaro effettuato dalla polizia in Sardegna nell’ultimo anno nel giro della droga. Il 15 dicembre, gli investigatori della Mobile, perquisendo la villetta del giovane, avevano trovato pochi grammi di hascisc, marijuana e cocaina, una pistola e oltre 20mila euro, denaro per il quale Matteo Cocco non aveva saputo giustificare il possesso.
Disoccupato e con un tenore di vita non certamente da spiantato, lasciava facilmente ipotizzare che la provenienza del denaro fosse affatto pulita. Insomma, per gli uomini di Luca Armeni quei soldi erano stati accumulati con lo spaccio di droga e destinati a essere nuovamente investiti in sostanze stupefacenti. Ma c’è anche qualche fondato sospetto che Matteo Cocco sia il custode della cassaforte di una banda di importatori e spacciatori di droga. La compagna del padre, Monica Delogu, che allora abitava nella villetta di via della Resistenza, era stata arrestata a giugno nell’aeroporto di Elmas con mezzo chilogrammo di cocaina ed eroina.
Dopo il ritrovamento a dicembre di stupefacenti, denaro e pistola, i poliziotti non hanno mollato la presa e hanno continuato a lavorare sul presunto tesoretto di Matteo Cocco, rinchiuso nel carcere di Uta, e forse di una intera banda di spacciatori. Gli investigatori non lo dicono, ma non è improbabile che nel corso delle indagini qualche soffiata sia giunta dagli ambienti in cui si muoveva il giovane Cocco e hanno deciso di effettuare una nuova perquisizione nell'abitazione, nella convinzione che ci fosse altro denaro nascosto. E anche stavolta gli agenti hanno fatto centro, un gran bel colpo. Il malloppo era ben occultato in una buca in giardino, nascosta da un vaso di fiori. Protette da sacchetti freezer, c’erano mazzette di banconote per oltre 620 mila euro.
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