Un’impiegata licenziata, indagati a Nuoro e in Gallura
SASSARI. Un solo licenziamento, un paio di sospensioni dal lavoro, numerosi indagati. L’isola non è immune dal fenomeno fannulloni. L’ultimo caso alla Maddalena pochi mesi fa, protagonisti 6...
SASSARI. Un solo licenziamento, un paio di sospensioni dal lavoro, numerosi indagati. L’isola non è immune dal fenomeno fannulloni. L’ultimo caso alla Maddalena pochi mesi fa, protagonisti 6 impiegati comunali. Strisciavano il badge e poi sparivano. Chi al supermercato, chi a giocare alle slot machine. Ma, secondo l’accusa, c’era anche chi rientrava a casa a sbrigare le faccende domestiche. Tutti denunciati per truffa aggravata, dopo essere stati pedinati, filmati e infine denunciati alla magistratura. La loro attività andava oltre: i sei infatti gentilmentestrisciavano il badge d’ingresso anche per i colleghi assenti. Cortesia ricambiata al momento dell’uscita. Due dei sei dipendenti furono immediatamente sospesi. Una storia simile si era verificata a Nuoro nel giugno 2014. La procura di Nuoro iscrisse nel registro degli indagati dodici indagati del Comune con l’accusa di truffa continuata ai danni dello Stato. Anche in quel caso le telecamere erano state fondamentali. Per circa un anno – dopo alcune segnalazioni – i dipendenti erano stati infatti controllati dagli inquirenti con videoriprese e pedinamenti. Sempre Nuoro, sotto inchiesta sotto finiti di recente 8 dipendenti di un centro di formazione professionale che lasciavano l’ufficio senza timbrare il cartellino, dunque senza certificare la loro effettiva presenza al lavoro. Diversi casi di truffa anche a Sassari. Nel 2012 a finire sotto la lente di ingrandimento della Procura della Repubblica di Cagliari per una presunta truffa informatica che avrebbe nascosto casi di assenteismo erano stati alcuni dipendenti dell'agenzia Laore di Sassari, l'organismo per l'attuazione dei programmi regionali in campo agricolo e per lo sviluppo rurale. L'inchiesta era approdata a Cagliari perché i reati informatici sono di competenza della Procura distrettuale, ma le indagini erano state svolte a Sassari. Sempre nel Nord Sardegna, 27 dipendenti di Abbanoa erano stati iscritti nel registro degli indagati per truffa e, in alcuni casi, per peculato. Secondo le accuse, durante l’orario di lavoro uscivano dall’ufficio per affari personali e c’era anche chi utilizzava l’auto aziendale.
Risale al 2012 l’unico caso di licenziamento. Protagonista una dipendente regionale che non si presentava al lavoro del 2004 a causa, così era scritto nei certificati, di una malattia invalidante. Che però non le aveva impedito di laurearsi e di prendere parte a una impegnativa campagna elettorale.
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