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Il movimento Lgbt: «Svegliati Italia, è ora di cambiare»

Il movimento Lgbt: «Svegliati Italia, è ora di cambiare»

ROMA. «Stiamo assistendo in questi giorni a una pericolosa deriva di disinformazione che contrappone i diritti civili alla famiglia eterosessuale tradizionale. Si tirano in ballo questioni...

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ROMA. «Stiamo assistendo in questi giorni a una pericolosa deriva di disinformazione che contrappone i diritti civili alla famiglia eterosessuale tradizionale. Si tirano in ballo questioni completamente estranee alla proposta Cirinnà quali la gestazione per altri, con l’unico obiettivo di boicottare una legge che riguarda il futuro di decine di migliaia di coppie, con e senza figli». Così scrivono, in una nota consegnata alle agenzie di stampa, Maura Laura Annibali, Rosario Coco e Adriano Bartolucci, portavoce rispettivamente di Gay Project, Anddos-Gaynet e Gaycs, tre fra le maggiori associazioni del movimento Lgbt (Lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Annibali, Cocco e Bartolucci annunciano anche l’adesione alla manifestazione di domani al Pantheon e al presidio al Senato del 28 gennaio, «per contribuire a una mobilitazione che vedrà oltre 80 piazze italiane muoversi al motto di “Svegliati Italia, è ora di essere civili”». Un appuntamento è previsto domani anche a Sassari, alle 18 in piazza d’Italia.

Aggiungono i tre portavoce: «Ci aspettiamo che la politica scelga il dialogo con la società reale, non con gli integralisti del Family day. Bisogna dare risposte a una società che cambia: il ddl della senatrice Pd Monica Cirinnà è il minimo per iniziare a riconoscere i diritti delle coppie omosessuali, i diritti dei bambini delle famiglie omogenitoriali e i diritti di tutte le coppie conviventi. Va infine ricordato che la proposta Cirinnà riconosce anche le convivenze di fatto, istituendo per la prima volta una forma di tutela di base distinta dal matrimonio».

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