La Nuova Sardegna

Meridiana: i soldi di Ryanair dateli a noi

di Guido Piga
Meridiana: i soldi di Ryanair dateli a noi

L’Ad irlandese Creagh presenta il piano per il 2016: 1,5 milioni di posti da Olbia. E chiede: sostenete anche il vettore sardo

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OLBIA. Tipi tosti, gli irlandesi. O’Leary, l’ad di Ryanair, ultimamente sta picchiando duro. “O ci aiutate, o lasciamo le rotte della Sardegna”. Ora gli risponde il suo connazionale, Creagh, che ha il comando di Meridiana, compagnia aerea di Olbia, sede fiscale (e dunque tasse) in Sardegna. “I soldi dateli a noi”, dice.

Più biglietti. Cregah ieri ha comunicato che Meridiana offrirà 1 milione e mezzo di posti da e per Olbia, nel 2016: 170 mila in più rispetto al 2015. Segno che la compagnia vuole continuare a investire sul proprio aeroporto. O, meglio, confida, con la Sardegna che riprende a piacere d’estate, di recuperare quote di mercato. Si vedrà.

Attacco a Ryanair. E così l’annuncio è servito all’irlandese dell’Aga Khan per entrare nel pieno della polemica sui contributi pubblici alle compagnie aeree.

«Siamo felici di poter continuare a far crescere il mercato in Sardegna - scrive Creagh -. Dato che sono irlandese mi aspetto che il supporto offerto a Ryanair, il vettore dell'isola in cui sono nato, venga adesso trasferito a Meridiana, la compagnia aerea della Sardegna».

Regione & sardi. Non c’è un esplicito riferimento, ma le parole di Creagh sembrano rivolte alla Regione. E, un po’, anche all’opinione pubblica sarda, molto impegnata a fare di tutto per trattenere Ryanair ad Alghero e Cagliari, aeroporti che rischiano di avere meno rotte della low cost.

Tutto un gioco mediatico? Può essere. Alcuni dipendenti di Meridiana hanno sofferto l’appoggio dei sardi a Ryanair: «Quando stavamo per essere licenziati, e corriamo questo pericolo anche ora, nessuno ci ha aiutato così. Ora per Ryanair tutti in campo...».

Difficile dire: anche ieri, con la notizia dell’offerta/critica di Creagh che girava sui social, qualcuno ha fatto notare che Ryanair ha “prezzi bassi, molto più bassi di Meridiana”.

L’impressione è che Creagh abbia voluto lanciare un segnale. Come dire: esistiamo pure noi, siamo in Sardegna dal 1964, stiamo lanciando nuove rotte (tra queste, la Olbia-Marsiglia per l’estate); insomma, tenetene conto.

Governo & dipendenti. Ma il messaggio dell’ad ha anche altre due letture. Un po’ vuole rassicurare i dipendenti. Sono ricominciate le trattative fra azienda e sindacati sul contratto: la prima vuole la fusione di Meridiana con la controllata Air Italy, magari con un contratto che sia una via di mezzo; i secondi vogliono l’applicazione del contratto nazionale e, al momento, chiedono garanzie. Un nuovo contratto per fare cosa? E soprattutto, con quale partner?

Qatar promesso sposo. Un po’ Creagh, infatti, con quella di ieri e con altre comunicazioni fatte dall’azienda, sta preparando da mesi il terreno per il possibile matrimonio con Qatar Airways.

La trattativa è ancora in corso, a fari spenti, tra alti e bassi, tra accordi raggiunti e poi rimessi in discussione. Difficile, anzi impossibile, avere dettagli precisi. Il pacchetto Meridiana, a Roma, nel Governo, è dentro uno più ampio che tocca la Costa Smeralda, il Mater Olbia, e altri investimenti qatarioti in Italia.

Da ambienti governativi, sempre prudenti, arriva l’indiscrezione che a breve potrebbero esserci novità. E Meridiana vuole arrivarci viva, comunicando ottimismo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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