Treni vecchi e calano i viaggiatori
Dossier di Legambiente: rete inadeguata, è necessario un programma di rilancio
SASSARI. Un’Italia a due velocità, tra i successi dei Frecciarossa e i tagli a Intercity e treni regionali. E la Sardegna che si ritrova nella parte più lenta e con treni sempre più vecchi: l’età media dei mezzi è di 20 anni e il numero dei viaggiatori è diminuito quasi del 10% in un anno.
È quanto emerge da Pendolaria 2015, il dossier di Legambiente presentato ieri mattina a Napoli nell’ambito di una campagna che ha al centro dell’attenzione la situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare. La sezione regionale di Legambiente si dice positiva per la messa in servizio dei nuovi treni e sollecita la Regione alla predisposizione di un vero e proprio programma speciale per il trasporto su ferro.
I dati. Secondo i dati raccolti dagli esperti di Legambiente, la spesa per il servizio ferroviario pendolare sostenuta nel corso del 2014 non ha niente da invidiare alle altre regioni. Infatti, gli stanziamenti per garantire il servizio ferroviario sono stati di 2 milioni euro. Mentre quelli per il materiale rotabile qualcosa in più: 3,5 milioni. Cifre che complessivamente pesano sul bilancio regionale per lo 0,07%: il secondo miglior dato tra le regioni del Sud, ma indietro rispetto a tante altre. «La messa in servizio il mese scorso dei nuovi treni sulle linee delle Ferrovie dello Stato è sicuramente un segnale positivo, ma assolutamente insufficiente a compensare decenni di abbandono del sistema ferroviario», dichiara la presidente di Legambiente Sardegna, Annalisa Colombu.
Una situazione di sofferenza, quella delle strade ferrate sarde, che è ogni giorno sotto gli occhi di migliaia di pendolari. «I tempi di percorrenza elevati e i disservizi che si sono subito manifestati sono l’espressione macroscopica dell’inadeguatezza del sistema - aggiunge l’ambientalista - dal momento che la Sardegna è la regione italiana con la più bassa densità di estensione della rete ferroviaria, meno della metà della media nazionale».
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