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«Extracomunitari? Stop ai bonus»

«Extracomunitari? Stop ai bonus»

Caso marittimi, Onorato contro Confitarma sui privilegi fiscali alle compagnie

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SASSARI. Basta alle esenzioni fiscali per gli armatori che imbarcano marittimi extracomunitari: a dirlo è Vincenzo Onorato, patron di Moby e Tirrenia, che va avanti nella guerra contro Confitarma, l’associazione degli armatori italiani. Il cui presidente è Emanuele Grimaldi, della omonima compagnia di navigazione che di recente ha deciso di operare sulla tratta Livorno-Olbia, entrando in diretta concorrenza con la Moby. Per ribadire il suo pensiero Onorato ha acquistato una pagina a pagamento sul Corriere della Sera: «Confitarma con il suo presidente Emanuele Grimaldi sta pressando perché “i privilegi legati alla bandiera italiana vengano allargati anche a tutte le unità di bandiera comunitarie che fanno capo ad aziende italiane o a strutture con stabile organizzazione in Italia”. Confitarma – prosegue Onorato – sostiene che l’Ue potrebbe aprire un processo d’infrazione al nostro Paese». Secondo il patron di Moby, il provvedimento avrebbe invece un’altra conseguenza: «I marittimi extracomunitari costano molto meno, vengono imbarcati a meno di 800 euro al mese. Grimaldi ha solo il 40 per cento di personale italiano, noi invece abbiamo solo italiani. L’estensione dei benefici fiscali porterebbe le compagnie a scegliere fra licenziare gli italiani per imbarcare extracomunitari o chiudere i battenti». Ecco allora l’appello al governo: abolire i privilegi alle navi battenti bandiera italiana che imbarcano extracomunitari.

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