Olio tunisino, no all’importazione
Cicu (Fi): «L’ok dell’Ue mette a rischio le nostre produzioni»
CAGLIARI. Non è detta ancora l'ultima parola sul via libera all'aumento delle importazioni in Europa di olio d'oliva dalla Tunisia, come proposto dall'esecutivo Ue e come avvallato dalla commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo. Gli eurodeputati della Commissione agricoltura intendono infatti continuare la battaglia. In campo anche l’eurodeputato Salvatore Cicu. «L’Europa – spiega – rafforza il commercio della Tunisia e nel mentre affossa le migliori produzioni della nostra regione. Non ci sono le condizioni per appoggiare in alcun modo un regolamento che va contro le eccellenze dell’olio prodotto dalle nostre economie locali. Continuo a sostenere una linea di netto rifiuto rispetto a decisioni che marginalizzano le vocazioni produttive della Sardegna, dove le imprese hanno già sopportato grossi danni prodotti dagli effetti devastanti della xilella, e che ora, col provvedimento della Commissione, vengono minacciate pericolosamente. Il rischio – conclude – è quello di mettere in ginocchio realtà produttive che rappresentano le migliori risorse dei nostri territori. Non si può far passare la difficile situazione che la Tunisia sta affrontando, come un modo per sacrificare le nostre aziende».
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