Alghero e i rom, un modello di integrazione
Domani un convegno a Lo Quarter a un anno dalla chiusura del campo di Fertilia: il bilancio di un progetto all’avanguardia
ALGHERO. Un anno fa il campo che ospitava i rom a Fertilia chiudeva. Nessuno sgombero forzoso, come purtroppo avviene ancora in molte città italiane, capitale compresa. Un progetto di integrazione, invece. Il sindaco Mario Bruno, l’Associazione contro l’emarginazione (Asce) che da tempo lavora con i rom, la Curia algherese e Antonio Cocco del Centro ascolto della Caritas: insieme hanno trovato il modo di trasferire le famiglie che abitavano ad Arenosu. Dal campo in città, in case messe a disposizione da cittadini che hanno aderito all’impresa, canone di affitto pagato dal Comune con fondi europei. Poche le città, in Italia, che sono riuscite a risolvere il problema dell’integrazione dei rom in questo modo. Per restare alla Sardegna, basti pensare a qual è la situazione a Sassari o a Porto Torres per capire quanto sia avanti il progetto algherese.
Ora che è passato un anno, è possibile un primo bilancio. Lo si traccerà in un convegno che si svolgerà domani, a partire dalle 9.30, negli spazi de Lo Quarter, in largo San Francesco. Una giornata di discussione e di informazione dedicata al racconto di chi ha vissuto l’esperienza del trasferimento dal campo e alle prospettive per il futuro. Il tutto all’interno del più ampio tema del “diritto alla casa per tutti”. Tema sul quale il Comune di Alghero continua a spendersi non solo per i rom.
Due i tavoli di discussione programmati, uno al mattino e l’altro al pomeriggio, le cui conclusioni saranno affidate rispettivamente agli assessori regionali Paolo Maninchedda (Lavori pubblici) e Luigi Arru (Sanità e servizi sociali). Tra gli altri, è prevista la partecipazione di Luigi Manconi, presidente della commissione Diritti civili del Senato.
Ecco nel dettaglio il programma del convegno. Si comincia alle 9,30 con i saluti istituzionali. Dopo i quali si darà subito la parola ai protagonisti: gli uomini e le donne rom coinvolti nel progetto, con contributi video messi a disposizione da Alguer.it, Sardegna live e Catalan Tv. Parleranno anche Irene Baule (Asce rom), Antonio Cocco (Centro ascolto Caritas), alcuni proprietari delle abitazioni date in affitto, Franca Cherchi e Antonio Pala (Auser-Abitare Solidale), Gabriella Esposito (assessore alle Politiche della casa del Comune di Alghero). Conclude Paolo Maninchedda. Coordina il giornalista Costantino Cossu.
Dopo la pausa pranzo, alle 15,30 si aprirà una tavola rotonda dal titolo “Alghero nuovo modello di inclusione? Il presente e il futuro”. Interverranno: Luca Hazdovic, un giovane rom; Martina Giuffrè, docente di Antropologia culturale all’Università di Sassari; Luigi Manconi; Riccardo Magi, segretario dei Radicali italiani; Silvia Serreli, facoltà di Architettura dell’Università di Sassari; il sindaco Mario Bruno. Coordina Carlo Cefaloni, giornalista di Città Nuova. Dopo le conclusioni di Luigi Arru si aprirà il dibattito tra il pubblico. (red.c.)
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