La Nuova Sardegna

università

Borse di studio, mozione Dem

di Stefano Ambu

In consiglio regionale si cercano correttivi ai parametri ministeriali

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CAGLIARI. A Monopoli, quando si pesca la carta imprevisti con l'eredità di un parente, di solito si prendono i soldi alla cassa. Non è così per gli studenti universitari: se il lascito del buon nonno, in un paese dell'interno, è una casa da ristrutturare, difficile da dare in affitto e impossibile da vendere, allora possono essere guai. Perché quell'immobile rientra nel patrimonio di famiglia: tanti bei ricordi, ma niente soldi. E valore sulla carta che fa diventare "ricchi". Non consentendo di usufruire dei benefici per alloggio o borsa di studio a Cagliari e Sassari. È un esempio. Qualcuno dei 1.500 studenti (circa mille a Cagliari e 500 a Sassari) tagliati fuori dai nuovi parametri Isee rientra in questa casistica.

Per tutti quanti continua la battaglia contro la sbarramento alle graduatorie. Si prosegue nelle piazze e nelle assemblee. Ma si procede anche nell'aula del consiglio regionale. Prima un'interpellanza, poi una proposta di legge e ora una mozione presentata dal Pd. Obiettivo: alleviare le sofferenze degli studenti esclusi dai freddi indicatori della situazione economica. Molti di loro prima erano beneficiari idonei ma senza agevolazioni per mancanza di fondi. Ora sono stati fatti proprio fuori. E non sanno se potranno andare avanti con le spese per casa e studi. Il rischio di abbandono, però - ha sottolineato Luca Santus di Unica 2.0 - è forte. «Tutto è cambiato - ha spiegato Riccardo Murgia, uno degli studenti portavoce della protesta - ma mi sembra poco plausibile che le persone si siano arricchite da un anno all'altro». I parametri nuovi sono ministeriali. Ma chi promuove la mozione è convinto che si possa fare qualcosa anche in Sardegna. Il documento impegna presidente dell'esecutivo e giunta a intervenire sui punti chiave che chiudono la porta agli studenti. Obiettivo: innalzare le soglie dei parametri. O almeno istituire contributi in denaro, basati su criteri meritocratici, per valorizzare e incentivare le eccellenze degli atenei sardi. Appuntamento presto in aula. Nel frattempo però c'è in calendario il 5 febbraio una seduta comune del Senato accademico aperta all'intervento delle istituzioni. «Già a novembre - ha spiegato il consigliere regionale Lorenzo Cozzolino, Pd - avevamo presentato un'interpellanza su questo importantissimo tema». Piero Comandini, Pd ha sottolineato l'importanza dell'impegno dei ragazzi in difesa del diritto allo studio. «In fase di bilancio- ha detto- dobbiamo dare priorità a questo tema». Necessario un tavolo di consultazione permanente su questo argomento, ha sottolineato Roberto Deriu, Pd.

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