Taglio dei voli Ryanair, Alghero chiede aiuto anche alla Catalunya
Il sindaco Mario Bruno scrive al presidente Carles Puigdemont i Casamajó, presidente della Generalitat catalana, e a Francesco Pigliaru
ALGHERO. Due lettere, due destinatari, due lingue e un solo messaggio, chiaro e secco. «La paventata cancellazione dei collegamenti aerei tra Alghero e Girona rischia di vanificare i proficui rapporti tra Catalogna e Sardegna».
Il sindaco di Alghero, Mario Bruno, prova ad allargare il fronte, investendo del problema la Regione, ma questa è una novità solo a metà, e la Catalunya. Ieri il primo cittadino della Riviera del corallo ha preso carta e penna e ha scritto al governatore Francesco Pigliaru e al presidente della Generalitat de Catalunya, Carles Puigdemont i Casamajó.
Due lettere distinte, ma comunque indirizzate a entrambi, una in italiano e l’altra nella variante algherese del catalano, per chiedere che si faccia qualcosa anche in nome della vecchia amicizia tra i due territori, uniti da interessi economici, legami storici, affinità culturali e gemellaggi istituzionali.
Per Mario Bruno, senza il collegamento Ryanair tra Alghero e Girona si rischia di vedere andare in fumo «i rapporti culturali, economici e turistici costruiti con lungimiranza e fatica negli anni». il sindaco si rivolge ai due per chiedere «uno sforzo eccezionale, affinché si potenzino i trasporti». E via l’elenco dei settori che risentirebbero dell’assenza di voli, dall’enogastronomia al turismo, dall’economia alla cultura.
«La vicinanza è tanto più forte da quando Alghero è insieme a Roma l’unica sede istituzionale in Italia del governo della Generalitat», ricorda ancora Mario Bruno, per il quale tutto questo è stato possibile «grazie anche ai collegamenti aerei». (g.m.s.)
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