Pd, l’ultima carta di Soru: ora una gestione unitaria
Il segretario si appella a tutte le anime del partito in vista della direzione di oggi Presenti il governatore e l’assessore Deiana. All’ordine del giorno i trasporti
CAGLIARI. Se non vai tu, non vado neanch’ io, e così è stato nel Pd. Se la corrente popolare-riformista, è quella che ha aperto la crisi, aveva fatto sapere con una telefonata che al comitato dei saggi non avrebbe partecipato, renziani ed ex Diesse sono stati più cortesi.
Il passo. Loro sono andati di persona a dire al segretario Renao Soru, che li aveva convocati: ci dispiace. È stata un’entrata e un’uscita quella dei due ambasciatori della minoranza interna: «O ci siamo tutti, o non ci sono le condizioni», hanno detto Siro Marrocu e Gavino Manca. Alla fine il risultato è stato lo stesso: l’incontro chiarificatore prima della direzione regionale di oggi, a Oristano, è saltato. Accolti dai soriani, gli unici a presentarsi sono stati gli ex civatiani del gruppo «La Traversata». Troppo poche due correnti su quattro per cominciare a lavare i panni sporchi in casa.
L’apertura. Alla fine di una riunione molto ristretta la sorpresa c’è stata comunque. Con un comunicato volante dello staff, il segretario è uscito allo scoperto con questa inattesa dichiarazione: «Propongo una gestione unitaria del partito». Non è un’esternazione da poco per chi anche in questi ultimi giorni è stato accusato di essere «troppo spesso chiuso al confronto e voler gestire il partito da solo». Ora bisognerà vedere come l’apertura, ancora molto sulla carta, sarà letta dalle due correnti assenti. Per i popolari-riformisti dell’area Cabras-Fadda potrebbe essere ancora poco. Da quelle parti non vogliono più sentirsi proporre incontri ristretti, dopo averli sollecitati da diversi mesi, ma chiedono e l’hanno scritto «un dibattito alla luce del sole sulle nostre dimissioni dalla segreteria e potrà essere solo negli organismi di partito». L’ultimo invito di Soru invece potrebbe essere piaciuto sin da subito e molto ai renziani-ex Ds. Sono sempre più decisi a non farsi sfuggire l’occasione per «aprire le finestre e far entrare aria nuova nel Pd». Ma soprattutto tutti si chiedono come il segretario declinerà la proposta di rimpasto, centrifuga compresa, della segreteria. Una sua battuta poco prima del comitato finito a metà potrebbe essere significativa: «Vedrete, questa partita che per la verità non ho ancora ben capito, finirà in pareggio».
La direzione. L’appuntamento è alle 9.30 nella sezione oristanese di via Canepa. Sull’ordine del giorno non ci sono state correzioni dell’ultim’ora, sollecitate dai progressisti. È stato confermato il vecchio: trasporti e continuità territoriale. Ci saranno anche il presidente della Regione Francesco Pigliaru e l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana, bersaglio di Soru nelle ultime settimane e che fa parte dell’area Cabras-Fadda. La presenza del governatore e della Giunta farà storcere il naso a chi non ci sarà: i riformisti di sicuro, renziani-ex Ds forse solo con due ambasciatori? Chissà, ma la lettura è tutt’altra: il governatore – fanno sapere dal palazzo della Regione – «sarà presente perché invitato dal segretario di un partito della maggioranza a discutere su un tema decisivo per la Sardegna». Dal resto, dalle liti, continuerà a restare fuori e lontano. (ua)
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