Pasticcio Conservatoria commissariata da 2 anni
CAGLIARI. Fa finta di non provare imbarazzo. Ma per la Regione il commissariamento della Conservatoria delle coste sembra essersi già trasformata nella prossima bomba mediatica pronta a esplodere....
CAGLIARI. Fa finta di non provare imbarazzo. Ma per la Regione il commissariamento della Conservatoria delle coste sembra essersi già trasformata nella prossima bomba mediatica pronta a esplodere.
Doveva essere un provvedimento tampone, al massimo sei mesi, ma il provvedimento preso dall’assessore all’Ambiente Donatella Spano nel giugno del 2014 è ancora in vigore. Rinnovo dopo rinnovo. La Conservatoria è ancora commissariata a quasi due anni di distanza. Una scelta che ha potato la Regione a pagare in questi anni lo stipendio all’ex direttore dell’Agenzia Alessio Satta, 280mila euro, e il compenso al commissario attuale Giorgio Cicalò, 120mila euro lordi all’anno. Oltre alla paralisi delle attività della Conservatoria. Un caso lanciato da Sardiniapost e dal Gruppo di intervento giuridico.
Ma forse l’imbarazzo maggiore per un’imbarazzatissima giunta è che a contestare le sue scelte sia stato un gruppo di consiglieri di maggioranza. Francesco Agus, Daniele Cocco, Paolo Zedda, Emilio Usula, Mondo Perra, Pierfranco Zanchetta e Antonio Gaia hanno protocollato una interrogazione in cui chiedono chiarimenti alla giunta. Una mossa che forse ha destabilizzato anche l’opposizione. Solo ieri il centrodestra è riuscita a depositare la sua interrogazione. Primo firmatario Ugo Cappellacci. «La giunta ha promesso efficienza – dice Cappellacci – e invece sono fermi due anni. Si sono limitati a prorogare di volta in volta l'incarico al commissario. Siamo preoccupati per le azioni già programmate ed avviate nella precedente legislatura per l'isola dell'Asinara. Non vorremmo che l'inerzia dell’esecutivo compromettesse il futuro all'insegna dello sviluppo sostenibile che vorremmo dare all'isola. Con l'interrogazione chiediamo quale sia lo stato dell'arte del programma per l'Asinara, quale sia lo stato di avanzamento del programma integrato per la valorizzazione del patrimonio marittimo-costiero, quale sia lo stato dell'arte delle altre iniziative già programmante dall’agenzia».
Per ora la giunta sceglie una linea soft. Ma non sembra intenzionata a tornare indietro sui suoi passi. Ma in modo informale viene fatto filtrare che dopo il via libera agli enti locali ora la riforma riguarderà la sanità, gli enti e la conservatoria. Ma neanche un accenno all’interrogazione che ha un po’ il sapore del fuoco amico. Nell’interrogazione del centrosinistra non ci si limita a parlare dei costi del commissariamento, ma anche dei progetti portati avanti dall’Agenzia e ora congelati. «Si chiede quali siano stati i vantaggi del commissariamento della Conservatoria. Quale sia lo stato di avanzamento dei principali progetti dell'Agenzia, per i quali sono stati investiti svariati milioni di euro, quali siano le strategie e gli investimenti che la Regione intende mettere in campo per continuare a salvaguardare e tutelare il nostro patrimonio ». (l.roj)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
