Banda ultra larga, Demuro a Roma
Oggi l’incontro al Mise per presentare gli interventi previsti per la rete dell’isola
CAGLIARI. Banda ultra larga, qualcosa si muove. Il progetto di cablaggio della Sardegna con la connessione di nuova generazione – che viaggia sulla fibra ottica – sarà presentato domani a Roma, al Mise. L’intervento è diretto a realizzare infrastrutture per la banda ultralarga nelle cosiddette aree bianche dell’isola. Si tratta di zone che per vari motivi, spesso anche a causa della conformazione del territorio, vengono definite «a fallimento di mercato», cioè snobbate dagli operatori privati. Spesso sono aree molto vaste del tutto private della possibilità di investimenti per svilupparli sarebbero poco probabili senza la mano pubblica. Alla conferenza stampa, prevista alle 12 di oggi nella sede del ministero dello Sviluppo economico parteciperanno i sottosegretari al Mise Antonello Giacomelli, e agli Affari regionali Gianclaudio Bressa, oltre all’assessore regionale agli Affari generali, Gianmario Demuro. Attualmente l’isola è ben coperta dal punto di vista della banda larga, quella che raggiunge velocità trasmissive comprese tra i 2 e i 20 Mpbs (mega bit per secondo, la vecchia Adsl). La percentuale di penetrazione della rete internet è quindi alta ma di scarsa qualità. La banda ultra larga, invece, potrebbe essere una manna per lo sviluppo. Sì perché, parte dalla soglia dei 30Mbps per arrivare – e in certi casi anche superare – i 300. La vera banda ultra larga ha necessità del cavo in fibra ottica, possibilmente che arrivi dalla rete direttamente all’interno delle abitazioni. E per raggiungere l’obiettivo c’è necessità di investimenti (pubblici o privati poco importa) che portino i cavi a ridosso delle case di ogni sardo. (s.s)
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