Caccia aperta a pozzi e sorgenti
Al via il recupero di fonti inutilizzate. Nuove ordinanze anti sprechi
SASSARI. L’acqua che sgorga dalle fontanelle diventa un bene preziosissimo da centellinare. I pozzi inutilizzati sinora guardati con indifferenza e distacco si trasformano in una risorsa utilissima per contrastare la grande sete. Per cercare di limitare i danni della prolungata siccità si esplorano tutte le strade possibili e si mettono in campo diverse forze. Perché – questo è chiarissimo a tutti – se la pioggia non arriverà presto e abbondante – con le sole restrizioni non si va lontano. Non basterà chiudere i rubinetti per le campagne, con i danni ingentissimi che potranno derivarne. Per questo, per quanto riguarda la zona di Monte Lerno-Sos Canales, oltre alla zattera che ha consentito di recuperare una buona quantità di acque morte concedendo un po’ di respiro, Abbanoa si è impegnata ad avviare un’azione di ricognizione per il recupero e la riattivazione di fonti locali, pozzi e sorgenti. Altrettanto accade in Gallura. Contemporaneamente, sempre più sindaci rispondono all’appello dell’ente gestore del servizio idrico. Che la settimana scorsa, dopo avere annunciato restrizioni massicce nell’erogazione dell’acqua (anche 12 ore al giorno, dalle 18 alle 6 del mattino) aveva scritto ai primi cittadini invitandoli a emanare ordinanze anti sprechi. I sindaci non si sono fatti pregare. Nonostante i rapporti con l’ente gestore non siano sempre idilliaci, l’appello almeno da una parte dei primi cittadini è stato accolto. Dopo quelli di Bono e Benetutti, anche il sindaco di Bultei Francesco Fois ha emesso l’ordinanza. Nel centro del Goceano, alimentato a bocca di serbatoio, Abbanoa ha stabilito un taglio del 40 per cento della fornitura sino a quando l’emergenza non sarà superata. Per questo il primo cittadino invita la popolazione a un uso razionale dell’acqua evitando gli sprechi: in particolare, non potrà essere utilizzata per usi diversi da quello potabile, come il lavaggio di auto o l’irrigazione di orti e giardini. Chi non rispetterà le regole rischia di beccarsi una sanzione dai 25 ai 500 euro. (si. sa.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google