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dolianova/il dramma di un bracciante agricolo

Separato e sotto sfratto, si toglie la vita con una fucilata

di Gian Carlo Bulla
Separato e sotto sfratto, si toglie la vita con una fucilata

DOLIANOVA. Affranto per l’interruzione della relazione sentimentale con la convivente che durava da una ventina d’anni ha imbracciato il fucile da caccia, un calibro 12, legalmente detenuto, e si è...

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DOLIANOVA. Affranto per l’interruzione della relazione sentimentale con la convivente che durava da una ventina d’anni ha imbracciato il fucile da caccia, un calibro 12, legalmente detenuto, e si è tolto la vita sparandosi un colpo al volto . La vittima è un bracciante agricolo di 52 anni, residente e domiciliato nella cittadina del Parteolla. Il raccapricciante fatto è avvenuto ieri mattina intorno alle 13 nell’abitazione dell’uomo ubicata nella via Carducci. A fare il macabro rinvenimento è stato un fratello della vittima che si era recato nell’abitazione di via Carducci preoccupato perche Ettore Corda non gli rispondeva al telefono.

È stato il fratello ad allertare il 112 e il 118. Sul posto si è precipitata l’équipe della medicalizzata del 118 del distretto di Quartu Sant’Elena- Parteolla e i carabinieri di Dolianova . Per il bracciante purtroppo non c’era più niente. L’uomo dopo la rottura della relazione con la convivente, dalla quale ha avuto un figlio che ha diciotto anni, avvenuta circa un mese fa è andato in depressione. La donna con il figlio hanno abbandonato l’abitazione familiare di via Carducci e si sono trasferiti a vivere in un altro appartamento sempre a Dolianova.

Il bracciante agricolo più di una volta ha cercato di convincere la convivente a ritornare sui propri passi non riuscendo a fare a meno di lei. Disperato ed in preda allo sconforto ha deciso di farla finita. A questa situazione personale se n’era aggiunta un’altra che certamente deve aver pesato nella fragilità del momento: l’uomo aveva infatti in corso un procedimento di sfratto e le sue condizioni economiche non gli consentivano di affrontare con serenità un trasferimento, la sua condizione finanziaria aveva oltrepassato il limite oltre il quale si può definire disagiata. Il bracciante lavorava, infatti, soltanto in modo saltuario e con sempre maggiore difficoltà. La tragica notizia ha provocato incredulità e sconforto sia a Dolianova che nei paesi vicini dove il bracciante agricolo, un appassionato di caccia, era molto conosciuto e stimato. L’uomo teneva per se’ il dolore che lo affliggeva per la separazione con la convivente e anche le sue difficoltà economiche e continuava ad avere rapporti cordiali con i conoscenti e con gli amici. Quel che è accaduto si è abbattuto sulla comunità come un fulmine e ha suscitato molta commozione anche in chi lo conosceva soltanto di vista. In molti hanno portato testimonianze di solidarietà alla famiglia esprimendo anche il rammarico per non aver compreso il travaglio che l’uomo stava affrontando. Al termine degli adempimenti di rito effettuati dai carabinieri coordinati dal capitano Gabriele Porta, il magistrato di turno, Danilo Tronci, ha disposto la restituzione della salma alla famiglia. Il funerale dovrebbe essere celebrato questo pomeriggio.

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