Banda ultra larga, l’isola mette il turbo
Il governo loda la tempestività degli interventi della Regione. Ma per gli obiettivi 2020 servono 184 milioni di euro
SASSARI. La Sardegna balza in testa alle regioni italiane nella corsa alla banda ultra larga. È emerso dalla conferenza stampa che si è svolta ieri a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, alla presenza del sottosegretario con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, e dell’assessore regionale degli Affari generali, Gianmario Demuro. Pronti a partire i cantieri finanziati con i fondi regionali della precedente programmazione. L’avvio dei primi cantieri è previsto a marzo, mentre la fine dei lavori è prevista per la primavera del 2017. In 15 Comuni verrà realizzata una rete FTTB/H, la fibra ottica che arriva direttamente dentro le abitazioni.
I fondi. L’intervento diretto in Sardegna ha un costo di 56 milioni di euro, cifra raggiunta grazie al lavoro dell’assessorato dell’Agricoltura che ha rimodulato i fondi destinati allo sviluppo rurale. «La Sardegna – ha dichiarato il sottosegretario Giacomelli – ha utilizzato al meglio le risorse disponibili e meritoriamente si colloca in cima alla classifica delle regioni italiane per la tempestività degli interventi».
I numeri. Secondo i dati diffusi dalla Regione, gli interventi nell’isola interesseranno 324 Comuni per un totale di 507.577 cittadini e 278.768 unità immobiliari. Le previsioni dicono che entro il 2018 in Sardegna la copertura dalla banda ultra larga sarà dell’87%. Un numero ricavato dalla somma tra il 50% di copertura che sarà realizzata con investimenti privati e il restante 37% con fondi pubblici. Mentre le unità immobiliari a fallimento di mercato – quelle che rimarranno disconnesse dalla fibra perché non appetibili economicamente – saranno pari al 13% (la media nazionale è pari al 26,2%).
«Portare la banda ultralarga in centinaia dei nostri piccoli centri – ha commentato il presidente della Regione, Francesco Pigliaru – significa creare collegamenti digitali che sono fondamentali per garantire gli stessi servizi e gli stessi i diritti a tutti i nostri cittadini, così come per offrire a tutti i nostri giovani strumenti essenziali per la loro formazione».
Orizzonte 2020. Il fabbisogno totale di investimenti per spingere la Sardegna verso il traguardo degli obiettivi 2020 – impressi nell’agenda digitale europea – sfonda i 279milioni di euro. Le risorse disponibili a livello regionale per il raggiungimento del traguardo sono circa 95 milioni di euro. In sostanza, affinché le previsioni siano rispettate, è necessario che lo stato copra i 184 milioni di differenza con dosi massicce di contributi. «Il piano per la banda ultra larga – spiega l’assessore degli Affari generali, Gianmario Demuro – rafforza il valore della rete pubblica e garantisce l’uguaglianza dei diritti dei cittadini nei 324 comuni in cui non ci sarebbe stato l’intervento dei privati. In questo modo anche i cittadini e le imprese che vivono e operano lontano dalle città avranno accesso a infrastrutture per beneficiare di servizi sempre più evoluti di connessione».
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