«È mancata la programmazione»
Paolo Manca denuncia l’assenza di strategie per mantenere i vettori
CAGLIARI. Non solo le tasse, che gravano sui bilanci della compagnia low cost. «Tra le cause della fuga di Ryanair da Alghero c’è anche la mancata programmazione nel settore turistico». A dirlo è Federalberghi che attraverso il suo presidente Paolo Manca, fa un atto d’accusa alla giunta regionale: «Non si poteva pensare solo di dopare il mercato senza programmare azioni per il territorio e rendere attrattiva la destinazione Sardegna». Paolo Manca va avanti evidenziando come i vettori aerei portino i turisti «dove il territorio è maggiormente organizzato e dove c’è più richiesta». Il presidente della Federalberghi per questo sottolinea la necessità di «un immediato coordinamento, del presidente e gli assessori competenti (turismo e trasporti) con la partecipazione degli imprenditori, per iniziare a lavorare in funzione del sistema di accesso all’isola». Un discorso che non riguarda soltanto il settore turistico, «ma che dà grandi vantaggi ai cittadini che si spostano tra la Sardegna e la Penisola per altri motivi», dice Manca. Ora, dopo l’annuncio di Ryanair e le grandi falle che rischiano di aprirsi nei trasporti aerei, è tempo di ripensare l’intero sistema: «Pensiamo che la criticità del momento – dice il presidente regionale di Federalberghi – possa diventare una occasione per dare finalmente corpo ad un sistema aeroportuale regionale che in coordinamento gli operatori del turismo, sappia confrontarsi con i vettori aerei disponendo di una adeguata forza contrattuale, evitando la concorrenza fra aeroporti che abbiamo dovuto rilevare in questi anni e che ha penalizzato il nostro sistema turistico e dell’accoglienza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
