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Ploaghe, scontro in maggioranza

Ploaghe, scontro in maggioranza

Il salvataggio del San Giovanni Battista, polemica tra Cocco (Pd) e Maninchedda

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CAGLIARI. In un centrosinistra con i nervi tesi, può capitare anche questo: uno scontro al calor bianco fra l’assessore Paolo Maninchedda (Partito dei sardi) e Pietro Cocco, capogruppo del Pd. Il duello s’è scatenato intorno alla leggina con cui l’Aula ieri ha detto sì al trasferimento del personale dal «San Giovanni Battista» di Ploaghe, è una residenza sanitaria per la riabilitazione, all’Asl 1. Per chi era d’accordo è stata un’operazione a costo zero,mentre per gli oppositori sarà il contrario. A sguainare per primo la spada è stato l’assessore. Dopo aver ricordato che «Partito dei sardi, Cd e parte della maggioranza hanno votato contro», Maninchedda ha scritto sul suo blog: «Siamo preoccupati per l’effetto domino che avrà questa decisione. Perché da oggi ogni azienda in crisi che fornisca servizi alla Regione potrà chiedere che il personale sia assorbito nei ruoli regionali e... allora (dopo il voto del Consiglio- ndr) siamo tornati indietro negli anni fino ad affermare un principio molto pericoloso». E subito dopo: «Con quella legge, è stato commesso un grave sbaglio per le casse della Regione e le politiche del personale. Adesso chi va dire a qualunque altro precario della Regione che la legge non consente di stabilizzarlo dopo il caso di Ploaghe?». Per Maninchedda è stato consumato un errore: «Noi siamo finiti in minoranza in questa vicenda, non siamo stati ascoltati, con disciplina restiamo al nostro posto, ma dissentiamo». Il post dell’assessore è stato letto dal capogruppo del Pd come un’invasione di campo. «Non fa bene – ha replicato Pietro Cocco – sentire un assessore della Giunta intervenire di continuo contro il Consiglio e lo stesso esecutivo. Sarebbe opportuno evitare pericolosi conflitti istituzionali. Nel caso specifico, la procedura seguita è stata indicata dalla Giunta e ci ha permesso, senza altri costi, di evitare la chiusura della struttura e non scaricarla sul Comune». Contro replica di Maninchedda: «Il capogruppo del Pd deve ricordarsi che chi sta in maggioranza ha diritto di parola e di dissenso. Nel caso di Ploaghe nessuno voleva scaricare il personale, ma il metodo scelto, confermo, è sbagliato». Sulla vicenda interviene anche Roberto Desini, capogruppo di Sdl: «Cocco pensi al Pd».

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