La Nuova Sardegna

Tagli e tariffe, caos nei cieli

di Silvia Sanna

L’allarme: la low cost smobilita mentre la continuità territoriale non decolla

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SASSARI. Tra voli tagliati e prezzi lievitati la Sardegna si sente sempre più isolata. Ryanair che smobilita, Alitalia che offre una personalissima interpretazione del concetto di continuità territoriale, Meridiana verso un nuovo padrone. E un aeroporto, quello di Alghero, che rischia di chiudere, affondato da problemi societari e abbandonato dalla regina del low cost che per 15 anni ne ha segnato la storia fortunata. L’annuncio del direttore commerciale David O’Brien ha avuto l’effetto di una bomba. I tagli massicci previsti dal 1° aprile (14 voli cancellati da Alghero e 8 da Cagliari) contro i quali è insorto il territorio, in confronto sembrano poco più di una sciocchezza. Quello che accadrà da1° novembre, con la chiusura della base di Alghero inaugurata nel 2009 e il mantenimento di soli tre collegamenti (Milano-Bergamo, Pisa e Bologna), sarà invece una rivoluzione: un arretramento pesantissimo dell’offerta in un sistema di trasporti aerei che arranca, soprattutto nel Nord dell’isola. Con tariffe elevate e diritti negati, in una continuità territoriale che resta pura teoria.

La giungla delle tariffe. Nel caos dei cieli, c’è un dato che risalta su tutti. Per i sardi il biglietto scontato pesa di più di quello a prezzo pieno. Viaggiare ora per Roma con Alitalia costa meno che viaggiare in agosto, quando cioè i residenti in Sardegna dovrebbero godere delle agevolazioni previste per la continuità territoriale. Un biglietto di andata e ritorno nel week end alle porte costa 135 euro, più di Ryanair verso Roma-Ciampino (119,14 euro) e appena una manciata di euro in meno rispetto all’Olbia-Roma di Meridiana (141 euro). È l’effetto del biglietto unico: con Alitalia sardi e non sardi pagano lo stesso importo per 9 mesi all’anno, durante l’estate gli isolani hanno diritto agli sconti. Ma le cifre restano altissime, soprattutto per chi viaggia con la famiglia. Anzi, i costi addirittura aumentano: lo stesso viaggio per Roma ai primi di agosto costa 137 euro, due in più rispetto a febbraio. Ma solo se si parte leggeri: per portare il bagaglio in stiva bisogna aggiungere dai 15 ai 30 euro. Dal 1° aprile, quando Ryanair cancellerà il volo Alghero-Roma, i collegamenti saranno garantiti soltanto da Alitalia e Meridiana, che operano entrambe su Fiumicino.

Niente tariffa light. La beffa delle beffe è stata questa: qualche settimana fa Alitalia ha lanciato una campagna promozionale mettendo sul mercato una valanga di biglietti a basso costo, a partire da 36 euro (solo andata) per moltissime destinazioni in Italia e in Europa. La Sardegna è stata esclusa dalla promozione. Il motivo? L’isola usufruisce già delle agevolazioni previste dalla continuità territoriale. In realtà, volare per Roma e Milano costa il doppio, in inverno come in estate. Dove sono gli sconti?

Gli scenari. In attesa di una continuità vera, per l’Italia e per l’Europa, l’addio di Ryanair potrebbe riportare la Sardegna indietro di più di dieci anni, quando viaggiare in aereo era un lusso e solo pochi fortunati potevano permettersi una vacanza fuori dai confini dell’isola. Se gli irlandesi non torneranno sui loro passi, anche raggiungere la Penisola sarà molto più complicato. Roma e Milano a parte, le altre destinazioni con Alitalia e Meridiana costano molto di più rispetto alle offerte della compagnia low cost. Uno dei tre collegamenti che Ryanair manterrà su Alghero sarà quello per Bologna: in questi giorni è possibile acquistare biglietti andata e ritorno per un centinaio di euro, con Meridiana si sfiorano i 200 euro, con Alitalia il costo supera i 280.

Trema anche il Sud. Non solo Alghero. In allarme per il disimpegno di Ryanair c’è anche Cagliari. Lo scalo il 1° aprile perderà 8 collegamenti sui 22 solitamente garantiti in estate dalla compagnia irlandese. Resta però la base, come quella di Alghero inaugurata nel 2009. Ma la preoccupazione è palpabile. Dopo l’addio al Nord, con la comunicazione choc su Alghero, la paura è che Ryanair decida all’improvviso di voltare le spalle anche al Sud.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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