«Che vergogna i politici che implorano Ryanair»
OLBIA. Non tutti si deprimono per l’addio di Ryanair all’isola. C’è anche chi non crede che l’abbandono della low cost dei cieli dell’isola sia un danno. L’Associazione lavoratori italiani...
OLBIA. Non tutti si deprimono per l’addio di Ryanair all’isola. C’è anche chi non crede che l’abbandono della low cost dei cieli dell’isola sia un danno. L’Associazione lavoratori italiani cassintegrati Meridiana in un comunicato stampa portano avanti una propria posizione in cui criticano la mobilitazione politica per tentare di convincere Ryanar. «La Regione si affranchi dalle logiche dettate dal profitto delle low cost e governi la politica dei trasporti anziché piegarsi al ricatto dei vettori stranieri – scrivono in un comunicato –. Ryanair è un gigante dei cieli europei grazie all'imponente flusso di denaro pubblico che ne ha permesso la costante crescita. La compagnia irlandese, ingrata dopo un simile sostegno economico conferma che ridurrà la sua presenza nell'isola. Intere aree dell’isola hanno fatto l'errore di basare la propria economia sulle logiche commerciali di un vettore straniero interessato solo al profitto». E l’associazione mette in evidenza come l’addio arrivi subito dopo i divieti dell’Ue ai finanziamenti pubblici delle low cost senza neanche bandi di gara. «Divieto che esisteva per tutte le aziende, ma fino a ieri incomprensibilmente inapplicato nel trasporto aereo italiano. L’Italia ha tollerato per più di un decennio che la compagnia irlandese applicasse ai suoi lavoratori del ramo d'azienda italiano contratti di lavoro, regime fiscale e previdenziale irlandese. Molto più vantaggiosi per lei. Questa situazione di vantaggio riservata alle low cost è una delle principali cause del fallimento dell'industria italiana del trasporto aereo. A cui sono seguiti decine di migliaia di licenziamenti di lavoratori italiani non ha destato l'attenzione della politica. Ma i politici che oggi, in modo ipocrita, si stracciano le vesti per protestare sul disastro del trasporto aereo sardo sono i diretti responsabili dello sfascio. È insopportabile assistere alla speculazione politica di quanti, ieri al governo della Regione e oggi all'opposizione, sono concausa del disastro. Speculano sulla disperazione degli imprenditori e dei lavoratori orfani di Ryanair, anziché pretendere e progettare l'integrale immediata riforma delle fallimentari politiche dei trasporti aerei (e marittimi), vanno ad Alghero a strapparsi i capelli, supplicando Ryanair di tornare sui suoi passi, raccogliendo anche i risparmi della povera gente da bonificare alla ricchissima società irlandese».
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