La politica si mobilita per bloccare la tassa
Stop al balzello di 2,5 euro. Dal blitz di Deiana alle interrogazioni alla Camera di Piras e Vargiu
SASSARI. Il miracolo di Ryanair. La fuga della low cost riesce a mettere d’accordo Renato Soru e Massimo Deiana. Il presidente del Pd elogia la scelta dell’assessore di volare a Roma per chiedere al governo di levare la supertassa di 2,5 euro a biglietto. E sostiene anche l’idea della Regione di ricapitalizzare la società che gestisce lo scalo di Alghero con 10 milioni. Soru ritorna su un tema già espresso. «La giunta ora cerca di risolvere il disastro di quello che ha fatto Cappellacci e nello stesso tempo ne subisce gli effetti». L’applauso dell’europarlamentare dà ulteriore fiducia all’assessore Massimo Deiana che ha incontrato i sindacati della Sogeeal. Ha confermato un’altra volta le indiscrezioni su un pronunciamento positivo della commissione Ue sulla procedura di infrazione sulle low cost. Pronunciamento che arriverà a marzo. In quel momento sarà possibile lavorare su nuove soluzioni sui collegamenti. «Per la Sardegna le compagnie aeree low cost sono e saranno fondamentali – dice Deiana –. È una componente del trasporto aereo di cui non intendiamo fare a meno e che vogliamo rinforzare nel rispetto delle regole».
L’assessore porta avanti il suo modello di trasporti aerei, che prevede anche una sorta di continuità internazionale con sei capitali europee. Ma il presente è monopolizzato dalla fuga di Ryanair. E la Sardegna rischia di restare stritolata tra la scelta del governo di aumentare le tasse per alimentare il fondo dei cassintegrati di Alitalia e Meridiana, e quella di Ryanair che ha deciso di concentrare voli e business sui grani hub europei. A pagare sono gli aeroporti più piccoli, come Alghero.
Le interrogazioni. Ma l’addio di Ryanair ad Alghero arriva anche in parlamento. «La decisione di Ryanair di chiudere le basi di Alghero e Pescara, e l'aeroporto di Crotone, avrà un pesante contraccolpo su economie locali fragili – spiega il deputato di Sel Michele Piras che ha presentato una interrogazione –. I servizi della compagnia low cost irlandese hanno rappresentato una boccata di ossigeno e un’importante fonte di reddito. Il governo deve riconsiderare la decisione di incrementare la tassa aeroportuale». Ma a prensentare una interrogazione è anche il deputato Pierpaolo Vargiu, Scelta Civica: «Abbiamo presentato una interrogazione al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio – dice Vargiu –, per capire quali misure il Governo vuole assumere per evitare che la decisione di Ryanair comprometta la mobilità di centinaia di migliaia di italiani e danneggi il tessuto imprenditoriale ed occupazionale delle tre regioni interessate».
Il sindaco. Anche Mario Bruno, sindaco di Alghero, chiede un intervento del governo. «La crisi del sistema aeroportuale si può superare – dice Bruno –, ci sono investitori interessati all'aeroporto quando verrà meno il pericolo delle sanzioni europee. Si deve salvare la stagione estiva, scongiurare l'addio di Ryanair ma non solo, le risorse ci sono». (l.roj)
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