Le contraddizioni di Pasolini, tra letteratura e grande schermo
ALGHERO. Sono passati da poco i quarant'anni dalla morte, ma ancora oggi le sue parole suonano come profezie, vive come ancora viva e corrosiva è la forza della sua contestazione. Nel racconto della...
ALGHERO. Sono passati da poco i quarant'anni dalla morte, ma ancora oggi le sue parole suonano come profezie, vive come ancora viva e corrosiva è la forza della sua contestazione. Nel racconto della sua epoca e nella previsione dell'esito di quelle trasformazioni sostanziali che portarono l'Italia dal dopoguerra alla modernità.
A Pier Paolo Pasolini, alla sua memoria ancora così presente, la Società Umanitaria di Alghero e la libreria Cyranohanno deciso di dedicare una rassegna che si articolerà nella presentazione di un libro e in due lezioni aperte, accompagnate ognuna da una proiezione a tema. L'appuntamento è per i prossimi tre mercoledì nei locali della Mediateca di via Marconi ad Alghero.
Si comincia il 10 febbraio con la presentazione, alle 18, del libro “Il segno della contaminazione. Il film tra critica e letteratura in Pasolini” pubblicato di recente da Mimesis Edizioni. L’autore, Alessandro Cadoni, parlerà del suo lungo lavoro di ricerca sull'opera dello scrittore e regista. A seguire, alle 20, verrà proiettato “Teorema”, film scritto e diretto da Pasolini nel 1968.
Il secondo appuntamento è in programma mercoledì 17 febbraio. La serata sarà aperta dalla lezione di Giuseppe Mussi dal titolo “Pasolini: la fertilità della contraddizione” e proseguirà con la proiezione del docufilm “12 dicembre”, di Pier Paolo Pasolini e Giovanni Bonfanti, sulla strage di Piazza Fontana.
Terzo e ultimo appuntamento della mini-rassegna il 24 febbraio con la lezione di Alessandro Marongiu “Pasolini, cadavere eccellente” e la proiezione del film “La donna del fiume”, diretto da Mario Soldati ma sceneggiato anche da Pasolini. (f.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
