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L’identità dell’uomo scoperta in California

La ragazzina si è costituita parte civile nel processo a carico del quarantenne sassarese. Quando il video che la ritraeva nuda ha cominciato a girare non è più tornata a scuola, è stata male e oggi,...

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La ragazzina si è costituita parte civile nel processo a carico del quarantenne sassarese. Quando il video che la ritraeva nuda ha cominciato a girare non è più tornata a scuola, è stata male e oggi, a distanza di tre anni, sta provando con tutte le sue forze a riprendersi. La Procura di Milano ha fatto un lavoro scrupoloso per risalire all’imprenditore. Tanto per cominciare attraverso i cosiddetti “file di log” – messi a disposizione direttamente dalla California, sede di Facebook – si è potuta acquisire tutta la tracciabilità di video e immagini e infine l’indirizzo Ip. Da qui il passo successivo è stato identificare la compagnia telefonica di abbonamento e quindi il titolare del contratto: il quarantenne. L’uomo si è immediatamente rivolto al legale Antonio Secci per difendersi dalle accuse. Il tutto mentre gli uomini della polizia giudiziaria degli uffici della Dda di Cagliari raggiungevano Sassari per perquisire tutti i locali in uso all’indagato.

Nella prima udienza del processo che si è tenuta due giorni fa nel capoluogo lombardo, l’avvocato Secci ha eccepito l’incompetenza territoriale del tribunale di Milano a favore di quello di Cagliari sostenendo che il processo debba essere trasferito in Sardegna. Il giudice scioglierà la riserva nella prossima udienza, a maggio. (na.co.)

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