La Nuova Sardegna

Morandi loda il fondo: un modello da esportare

di Alessandro Pirina
Morandi loda il fondo: un modello da esportare

L’assessore al Turismo: «Per la prima volta è il territorio che vuole investire» La Regione pronta a sostenere progetti pilota per allungare la stagione

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SASSARI. La raccolta fondi di Alghero fa scuola. Da situazione di emergenza rischia di diventare un modello da esportare. Il presidente Francesco Pigliaru lo ha detto a chiare lettere nell’incontro in aeroporto con gli imprenditori, adesso lo ribadisce anche l’assessore al Turismo, Francesco Morandi. «Siamo di fronte a un qualcosa di molto innovativo, per la prima volta è il territorio che dà la sua disponibilità a investire. E non lo fa individualmente, ma in maniera organizzata». Anche Morandi, dunque, plaude all’iniziativa degli imprenditori del nordovest di creare un fondo per attrarre vettori internazionali. Un progetto a cui il governatore ha già garantito il sostegno della Regione con un contributo, forse tramite un sistema di premialità. «Abbiamo di fronte una iniziativa che supera i confini territoriali – spiega l’assessore –. Non è il singolo comune che si fa avanti, ma è un ragionamento di area vasta che si muove intorno a porti e aeroporti. La Regione non può dare soldi per finanziare il fondo, ma può supportarlo con iniziative di tipo promozionale».

Ad Alghero Pigliaru ha parlato dell’ipotesi di un accordo di programma tra imprenditori e Regione per arrivare a una destagionalizzazione differenziata da territorio a territorio. Un modello che potrebbe essere supportato dagli interventi pubblici previsti per quelle start up che presentano un venture capital di elevata qualità. «In Sardegna non c’è solo la questione trasporti – dice Morandi –, ma esiste un problema che riguarda l’apertura delle strutture ricettive e l’erogazione dei servizi. I periodi di spalla presentano per gli operatori oggettive difficoltà. Per questo motivo stiamo lavorando a un progetto regionale diverso da zona a zona». L’allungamento della stagione differenziato prevede patti con le comunità locali e con gli imprenditori. «L’obiettivo è arrivare a progetti specifici, soprattutto in quelle realtà che hanno una stagionalità troppo accentuata. Come la Gallura o Villasimius. Da un lato per aprire le strutture occorrerà fornire agli imprenditori incentivi già previsti dall’assessorato al Lavoro, dall’altro con i territori bisognerà costruire progetti legati a temi, cartelloni di eventi, pacchetti ad hoc. Quel sistema che oggi è spontaneo deve diventare organizzato. Penso al turismo sportivo, identitario culturale, ai Carnevali vari, alle Settimane sante». Morandi annuncia che si partirà a breve con progetti pilota e già a ottobre si potranno valutare i primi risultati. «Il tutto ovviamente andrà mixato con i trasporti – conclude l’assessore –, ma sono ottimista. Il sistema aeroportuale sta crescendo. Al di là di Ryanair ad Alghero, che è indubbiamente un problema, assistiamo a un rafforzamento sia a Olbia che a Cagliari con nuovi low cost e nuovi voli tradizionali. Vuol dire che il sistema funziona e la Sardegna è sempre più attrattiva».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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