Morandi loda il fondo: un modello da esportare
L’assessore al Turismo: «Per la prima volta è il territorio che vuole investire» La Regione pronta a sostenere progetti pilota per allungare la stagione
SASSARI. La raccolta fondi di Alghero fa scuola. Da situazione di emergenza rischia di diventare un modello da esportare. Il presidente Francesco Pigliaru lo ha detto a chiare lettere nell’incontro in aeroporto con gli imprenditori, adesso lo ribadisce anche l’assessore al Turismo, Francesco Morandi. «Siamo di fronte a un qualcosa di molto innovativo, per la prima volta è il territorio che dà la sua disponibilità a investire. E non lo fa individualmente, ma in maniera organizzata». Anche Morandi, dunque, plaude all’iniziativa degli imprenditori del nordovest di creare un fondo per attrarre vettori internazionali. Un progetto a cui il governatore ha già garantito il sostegno della Regione con un contributo, forse tramite un sistema di premialità. «Abbiamo di fronte una iniziativa che supera i confini territoriali – spiega l’assessore –. Non è il singolo comune che si fa avanti, ma è un ragionamento di area vasta che si muove intorno a porti e aeroporti. La Regione non può dare soldi per finanziare il fondo, ma può supportarlo con iniziative di tipo promozionale».
Ad Alghero Pigliaru ha parlato dell’ipotesi di un accordo di programma tra imprenditori e Regione per arrivare a una destagionalizzazione differenziata da territorio a territorio. Un modello che potrebbe essere supportato dagli interventi pubblici previsti per quelle start up che presentano un venture capital di elevata qualità. «In Sardegna non c’è solo la questione trasporti – dice Morandi –, ma esiste un problema che riguarda l’apertura delle strutture ricettive e l’erogazione dei servizi. I periodi di spalla presentano per gli operatori oggettive difficoltà. Per questo motivo stiamo lavorando a un progetto regionale diverso da zona a zona». L’allungamento della stagione differenziato prevede patti con le comunità locali e con gli imprenditori. «L’obiettivo è arrivare a progetti specifici, soprattutto in quelle realtà che hanno una stagionalità troppo accentuata. Come la Gallura o Villasimius. Da un lato per aprire le strutture occorrerà fornire agli imprenditori incentivi già previsti dall’assessorato al Lavoro, dall’altro con i territori bisognerà costruire progetti legati a temi, cartelloni di eventi, pacchetti ad hoc. Quel sistema che oggi è spontaneo deve diventare organizzato. Penso al turismo sportivo, identitario culturale, ai Carnevali vari, alle Settimane sante». Morandi annuncia che si partirà a breve con progetti pilota e già a ottobre si potranno valutare i primi risultati. «Il tutto ovviamente andrà mixato con i trasporti – conclude l’assessore –, ma sono ottimista. Il sistema aeroportuale sta crescendo. Al di là di Ryanair ad Alghero, che è indubbiamente un problema, assistiamo a un rafforzamento sia a Olbia che a Cagliari con nuovi low cost e nuovi voli tradizionali. Vuol dire che il sistema funziona e la Sardegna è sempre più attrattiva».
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