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Reality, pignorato il conto della Regione

Reality, pignorato il conto della Regione

Respinta la sospensiva dal Consiglio di Stato, il contratto con la Showlab di Torino dev’essere onorato

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CAGLIARI. E’ affidata al giudizio di merito del Consiglio di Stato la speranza della Regione di non dover pagare i 900 mila euro richiesti dalla società torinese Showlab per l’ormai famigerato reality show dal titolo Sweet Sardinia, prodotto per Sardegna Promozione durante l’amministrazione Cappellacci e andato in onda sulla rete berlusconiana La5 con ascolti deludenti, una delle numerose spese discutibili autorizzate dall’agenzia cancellata dalla giunta Pigliaru. La situazione è questa: i giudici di palazzo Spada hanno respinto il ricorso dell’ufficio legale della Regione, che dopo aver incassato dal Tar un giudizio di illegittimità sull’annullamento del contratto a suo tempo stipulato da Sardegna Promozione con la Showlab sperava di ottenere la sospensione di quella sentenza. In altre parole: se il contratto fosse tornato nullo sarebbe stata nulla anche la richiesta di pagamento della prestazione, notificata con un decreto ingiuntivo. Non è andata così: negata la sospensiva in via cautelare, i giudici amministrativi supremi hanno rinviato la decisione al merito. Ma da qui alla sentenza finale la società torinese potrà andare avanti con le iniziative legali per ottenere dalla Regione ciò che Sardegna Promozione non ha mai versato.

E’ probabile che i legali della Regione presentino nei prossimi giorni un’istanza di prelievo, utile ad accelerare la decisione del Consiglio di Stato. I tempi però sono molto stretti: lo scorso 18 gennaio scorso un decreto ingiuntivo emesso dal tribunale di Torino su richiesta di Showlab è stato notificato a Unicredit Spa e il conto corrente della Regione Sardegna è stato colpito da un pignoramento fino a 1.544.409,76 euro. Difficile che la Regione possa fare a meno di saldare quello che risulta a tutti gli effetti come un debito.Tutta la vicenda è legata alla convenzione stipulata ai tempi dell'esecutivo Cappellacci tra Sardegna Promozione e Showlab, un contratto col quale la società torinese si impegnava a realizzare la produzione del programma televisivo Sweet Sardinia «per comunicare anche nell'ambito delle opportunità di promozione offerte dallo sviluppo delle tematiche Expo 2015, le peculiarità della Sardegna». Il reality è andato in onda regolarmente, solo che qualche mese dopo l'insediamento la giunta Pigliaru ha annullato la delibera che annullava l’efficacia del contratto e bloccava il pagamento. A quel punto Showlab, che finora non ha ricevuto un euro dei 900 mila concordati, ha impugnato la delibera davanti al Tar, che ha dato ragione alla società piemontese. A seguire, il 18 gennaio scorso, un decreto ingiuntivo emesso dal tribunale di Torino su richiesta di Showlab è stato notificato a Unicredit Spa. E subito dopo è arrivato l’atto di pignoramento cui la Regione dovrà far fronte con ogni mezzo. (m.l)

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