La Nuova Sardegna

Finanziaria, la verità sul deficit delle Asl

Finanziaria, la verità sul deficit delle Asl

In commissione Bilancio il confronto fra i consiglieri, l’assessore Arru e gli undici manager

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Finanziaria e sanità: è il giorno della verità. Oggi le commissioni Bilancio e Sanità del Consiglio regionale, impegnate nell’istruttoria della Manovra 2016 presentata dalla Giunta, cercherà di sapere nel dettaglio qual è il disavanzo di Asl e ospedali. Tutti parlano di 400 milioni da ripianare entro il 218 anche con l’aumento delle tasse regionali, Irpef e Irap, ma forse il deficit potrebbe essere più alto. A essere convocati nell’aula della commissione – presieduta da Franco Sabatini del Pd – sono stati l’assessore alla Sanità Luigi Arru e gli undici commissari delle Aziende sanitarie e universitarie. L’obiettivo dei consiglieri non sarà solo mettere in chiaro i conti del sistema, ma sapere anche ogni particolare del piano di rientro proposto dalla Giunta. Piano di rientro che dovrebbe riportare in pareggio i bilanci attraverso la riorganizzazione degli ospedali (la proposta è stata appena licenziata dalla Giunta), i risparmi nella spesa e infine l’aumento delle addizionali regionali per i contribuenti che dichiarano più di 28mila euro.

Il monitoraggio. Prima di qualsiasi decisione sulle tabelle Irpef e Irap, resta ancora in piedi l’ipotesi che siano congelate con parte delle riserve erariali, intorno ai 200 milioni, la commissione sarebbe intenzionata a proporre una sorta di percorso per verificare ogni tre mesi l’efficacia del piano di rientro. È probabile che proprio su questo punto finisca per essere incentrato il confronto fra i commissari e l’assessore. È sempre probabile che oggi, stavolta nel con gli undici commissari Asl, finiscano per essere esaminati anche i primi dati raccolti dalla commissione d’inchiesta sulla spesa sanitaria, presieduta da Attilio Dedoni dei Riformatori.

L’attesa. Sono due gli appuntamenti. Uno è legato al giorno in cui il Governo ratificherà la chiusura della Vertenza entrate. Se il sì alle norme di attuazione dello Statuto dovesse arrivare prima del voto del Consiglio sulla Finanziaria, l’ipotesi di utilizzare le riserve erariale per evitare le super tasse, potrebbe essere applicata. In caso contrario, la maggioranza di centrosinistra dovrà cambiare strategia. Il secondo appuntamento è a ridosso del 29 febbraio: entro quel giorno sarà sempre il Governo a decidere se impugnare o meno la legge con cui il Consiglio ha approvato, a dicembre, l’aumento delle aliquote. Se Palazzo Chigi non dovesse dare il via libera, gli scenari diventerebbero molto complicati.

L’opposizione. Forza Italia è tornata alla carica: «Basta con questi balletti, la stangata va abrogata». I Riformatori sono stati più diretti: «Gli aumenti delle tasse metteranno in ginocchio famiglie e imprese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative