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Gli imprenditori contro la Regione

Gli imprenditori contro la Regione

Mancanza di programmazione, un documento accusa la giunta: «In questi anni si è perso tempo senza una vera strategia»

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CAGLIARI. La guerra dei Conf. Lo scontro sui trasporti diventa sempre più incandescente. E se non bastasse l’alta tensione tra Regione, governo e Ryanair ora arriva anche la contestazione delle associazioni degli imprenditori. Un documento congiunto critica la Regione.

L’accusa. Confcommercio, Confindustria, Confesercenti e Confapi. «Non si deve scaricare sull'Europa la responsabilità di quanto succede in Sardegna o rivolgere l'attenzione solo all'addio di Ryanair ad Alghero – dicono le associazioni – ma abbiamo preso atto che, in questi anni, si è perso tempo senza una strategia più generale che metta in evidenza le potenzialità del nostro prodotto turistico. Non è stato resto più attrattivo. È quello che noi chiamiamo "Destinazione Sardegna». Ma per sgombrare il campo le associazioni sono anche più esplicite. «È necessaria una cabina di regia unica che veda coinvolti i deputati europei sardi, governo nazionale, Regione e associazioni di categoria. Dal giugno 2015 siamo in attesa di un incontro con il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e gli assessori dei Trasporti e del Turismo, Massimo Deiana e Francesco Morandi, per confrontarci e rimarcare, ancora una volta, la centralità del turismo nella nostra Isola. Questo comparto, non può essere gestito, come fatto finora, in condizioni di emergenza».

L’incontro. L’attacco dei presidenti di Confcommercio, Agostino Cicalò, Confindustria, Alberto Scanu, Confesercenti, Marco Sulis,Confapi, Gianfrancesco Lecca avevano incontrato due europarlamentari sardi Renato Soru e Salvatore Cicu. L’oggetto dell’incontro era un confronto sul tema dei trasporti legato alla programmazione turistica, a partire da quella per il 2016. Un faccia a faccia che è servito a fare un punto sulle priorità. «L’Europa può essere una grande opportunità non solo sul tema dei trasporti e turismo, ma anche su energia, ricerca, innovazione e agroindustria».

Il dibattito. La posizione forte delle associazioni di categoria si innesta in un momento complicato in cui Ryanair sembra avere deciso di cancellare la base di Alghero e ridimensionare quella di Cagliari. La Regione è ancora paralizzata dai veti dell’Unione europea. In questo quadro è difficile pensare a una programmazione, con così poche certezze. Se il governo dovesse tornare indietro sui suoi passi e togliere il balzello di 2,5 euro dai biglietti Ryanair potrebbe cambiare idea. A questo si deve aggiungere il processo di profonda trasformazione che sta per subire Meridiana. Quasi certa l’acquisizione da parte del Qatar, ma questo comporterà da una parte un dimagrimento dell’azienda, dall’altro un cambiamento della sua strategia di business. E la Sardegna potrebbe diventare periferica.

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