Risparmio, sardi tra i più prudenti
Ipsos: nell’isola l’83,5% ha un conto corrente. Solo il 7,6% gioca in Borsa
SASSARI. Poca, anzi pochissima, propensione a investire in borsa. È questa l’attitudine dei sardi che emerge da un recente studio dell’istituto Ipsos. Secondo i dati, la maggior parte dei risparmiatori investe – per così dire – nei conti correnti bancari. Poca la fiducia nei titoli di Stato. Va meglio per gli strumenti assicurativi e previdenziali. Più di nicchia il ricorso ai conti di deposito. L’elaborazione, realizzata dal centro studi Ipsos, si basa su quanto volontariamente dichiarato da un certo campione di italiani presi a caso in ogni regione. Complessivamente sono state raccolte poco meno di 12 mila interviste, delle quali circa 500 sono state fatte nell’isola.
Capacità di risparmio. Risulta in aumento la capacità delle famiglie di riuscire a risparmiare, che recupera da due anni a questa parte. Il dato relativo al singolo mese mostra alcune regioni particolarmente attive, come appunto la Sardegna. Il dato restituisce il numero di chi nell’ultimo mese è riuscito a risparmiare parte del reddito guadagnato: il 37%. Si tratta di una media elaborata sulla base dei numeri riferiti al 2015. Significa che nell’ultimo mese più di un terzo dei lavoratori è riuscito a mettere da parte qualcosa. Detto in altri termini, il sardo si dimostra più formica che cicala, soprattutto se raffrontato con i numeri delle altre regioni del Sud, ma anche rispetto a molte realtà del Nord.
Gli investimenti. Sul lato degli investimenti – come prevedibile – i più sicuri sono quelli che vanno per la maggiore, soprattutto al Sud. Nell’isola, vengono affiancati da una buona dose di strumenti assicurativi, la fetta più grande dopo la giacenza sul conto corrente. È necessario considerare che, nelle ultime settimane, la fuga dal rischio è stata accelerata da un mix di novità: l’introduzione delle nuove regole europee sul fallimento delle banche, che chiama in causa anche gli azionisti e alcune tipologie di clienti. Forse anche per questo la rilevazione Ipsos dei sardi che investono in azioni si ferma al 7,6%: tra i più bassi d’Italia.
I numeri. La maggioranza schiacciante è espressa da quelli che lasciano i soldi nei conti correnti: l’83,5% dei sardi. A seguire ci sono i libretti di risparmio che con il 31% si confermano tra i preferiti dai risparmiatori dell’isola. Piacciono molto anche gli strumenti previdenziali e assicurativi (21,4%) che comprendono i fondi pensioni privati (legati o meno al Tfr) e le assicurazioni sulla vita, oltre a quelle sanitarie. Il 10,8% predilige strumenti finanziari più sicuri, come i titoli di stato o i buoni postali e le obbligazioni. A seguire, il 9,6% degli intervistati ha aperto un conto deposito. Infine, il 7,6% azzarda investimenti finanziari più a rischio, come le azioni o i fondi Etf. Alcune sorprese le riservano i dati sulla capacità di risparmio e le preferenze di investimento.
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