La difesa del minore: indagine in corso, mancano i riscontri
Telefoni, computer e una moto erano stati sequestrati Ancora non si conosce l’esito degli accertamenti
NULE. «È una contestazione che ci lascia senza parole. L’indagine è in corso e nulla sappiamo dei passi che la Procura dei minori sta facendo. La delicatezza della situazione impone un certo riserbo e noi lo rispettiamo e restiamo in attesa».
L’avvocato Agostinangelo Marras, che tutela il 17enne di Nule indagato per due omicidi, solo ieri è venuto a sapere ufficialmente di questa nuova contestazione a carico del suo cliente. «Non conosciamo gli atti, dobbiamo capire cosa sta succedendo prima di poter aggiungere qualsiasi parola». Assolutamente prudente, in attesa che le indagini facciano il loro corso. Anche perché ci sono tanti tasselli da rimettere ancora a posto. Ad esempio non ci sono ancora notizie sull’esito degli accertamenti non ripetibili che i carabinieri del Ris hanno eseguito sulla moto dell’altro indagato per l’omicidio di Gianluca Monni: il ventiseienne, cugino del minorenne di Nule. Quegli esami erano stati disposti dalla Procura proprio nell’ambito delle indagini sulla scomparsa di Stefano Masala per valutare la presenza o meno di tracce ematiche che potessero ricondurre direttamente al 29enne di Nule. E poi ci sono i computer e i telefoni sequestrati. E anche in questo caso si aspettano riscontri interessanti dal punto di vista investigativo. Il 26enne – che è assistito dall’avvocato Mattia Doneddu – al momento non sarebbe indagato per l’omicidio Masala. Ma le indagini delle due Procure – quella di Nuoro e quella per i minori di Sassari – sono in continua evoluzione. I carabinieri del comando provinciale di Nuoro non hanno mai smesso di lavorare sui due fronti, in collaborazione con i colleghi del Sassarese. E la svolta decisiva potrebbe non essere così lontana.
Nel frattempo a Nule – dove ieri mattina soffiava un vento gelido – le strade sono vuote ed è difficile incontrare qualcuno che abbia voglia di commentare l’ultima novità di questo caso che è salito alla ribalta delle cronache nazionali. La casa del minorenne è chiusa e per sapere come i genitori del ragazzo abbiano reagito alla notizia bisogna affidarsi al legale Marras. Che, ancora una volta, non si sbilancia: «Fa parte del mio doveroso e inevitabile segreto professionale». Una frase concisa che però è a suo modo una risposta. Da mesi questa famiglia vive nella preoccupazione e nell’attesa. C’è un figlio di appena 17 anni – che sta diventando maggiorenne – che è sospettato di essere tra i responsabili di due terribili omicidi. Delitti che hanno coinvolto due ragazzi giovani e senza colpe. Gianluca freddato dopo aver ripassato le ultime pagine del libro di storia, prima di un’interrogazione per lui importante.
Stefano – che ufficialmente resta “scomparso” anche se ora c’è chi indaga per la sua morte – aveva anche lui tutta una vita davanti. Era un buono, uno che non sapeva dire di no ma che allo stesso tempo aveva un alto senso della giustizia. E forse è stato punito proprio per questo. (na.co.)
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