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Per Banca di Sassari un 2015 col segno più

di Salvatore Santoni
Per Banca di Sassari un 2015 col segno più

SASSARI. Il consiglio di amministrazione della Banca di Sassari ha approvato uan prima ricognizione dei risultati di bilancio al 31 dicembre 2015. Si tratta di dati preliminari elaborati in vista del...

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SASSARI. Il consiglio di amministrazione della Banca di Sassari ha approvato uan prima ricognizione dei risultati di bilancio al 31 dicembre 2015. Si tratta di dati preliminari elaborati in vista del progetto di bilancio la cui approvazione è all’odg della seduta del Cda del prossimo 26 febbraio. Al 31 dicembre 2015, il conto economico presenta un utile netto di 5,7 milioni di euro, significativamente migliore (+42,70%) del risultato del precedente esercizio 2014, pari a 4 milioni. La raccolta diretta da clientela ordinaria – inclusi i pronti contro termine – registra una crescita del 5,79% rispetto alla chiusura dello scorso esercizio, attestandosi oltre 1,4 miliardi di euro, del tutto omogenea all’andamento della raccolta indiretta che migliora del 5,87% e si porta a 469,8 milioni, rispetto ai 443,8 rilevati alla fine del 2014. Pertanto, la raccolta globale da clientela si attesta a 1,95 miliardi di euro rispetto ai 1,85 del dicembre 2014 (+5,81%).

Gli impieghi a favore della clientela ordinaria raggiungono i 1,28 miliardi di euro in progresso rispetto ai valori del 2014 (1,27 miliardi; +19 milioni pari a +1,50%). Questi volumi costituiscono una quota rilevante del totale dell’attivo (l’indice si attesta al 68,50%) e «confermano, nonostante la profonda e prolungata crisi del nostro territorio – dichiara il presidente di Banca di Sassari, Ivano Spallanzani­ – la consolidata politica di sostegno della banca alle famiglie, agli artigiani, ai commercianti ed alle piccole e medie imprese locali». I numeri dell’istituto di credito mostrano che l’aggregato dei costi operativi si incrementa per 7,3 milioni (da 71,9 a 79,2 milioni di euro), pari al 10,16%, scontando l’accantonamento a fronte della manovra sul personale, in attuazione del piano industriale 2015-2017 (pari a 3,7 milioni di euro) e i costi relativi ai contributi al sistema di tutela dei depositi (per 1,2 milioni di ruro), quali contribuzioni ordinarie e straordinarie al fondo di risoluzione unico gestito dalla Banca d’Italia e al sistema di garanzia dei depositi gestito dal fondo interbancario di tutela dei depositi. Infine, il risultato lordo della gestione giunge a 8,1 milioni di euro a fronte dei 5,5 milioni del dicembre 2014, pari a +2,6 milioni in valore assoluto (+46,22%). L’onere per imposte si attesta a 2,4 milioni di euro, fissando il tax rate al 29,28%. (s.s.)

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