Prodotti tipici, critiche alla Ue
La Coldiretti: le indicazioni di Bruxelles penalizzano le nostre terre
CAGLIARI. Polemica anche in Sardegna per i possibili riflessi sulle produzioni locali che l’Europa vorrebbe dirottare altrove. Per il presidente di Coldiretti, Battista Cualbu è «un nuovo tentativo di omologare al ribasso le produzioni mentre il futuro dell'agricoltura sarda dipende proprio dalla sua capacità di promuovere e tutelare il patrimonio locale che da sempre è la chiave del nostro successo». Coldiretti spiega quali potrebbero essere le conseguenze: «Nel momento in cui è riconosciuta una denominazione protetta, tutte le imitazioni fuori dall'area geografica di riferimento sono vietate». La dicitura «agnello sardo» è l'esempio più concreto «non può essere utilizzata in termini pubblicitari o nelle etichette delle carni». Secondo Coldiretti, «chi sceglie l'agnello sardo in Europa e nel mondo è convinto di acquistare un prodotto italiano. Per questo non si possono tollerare inganni ai danni dei consumatori ma neanche la concorrenza sleale nei confronti dei produttori impegnati nel rispettare i rigidi disciplinari».
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