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Sul red carpet di Berlino parte la caccia all’Orso d’oro

di Fabio Canessa
Sul red carpet di Berlino parte la caccia all’Orso d’oro

Da oggi al 21 il grande cinema si ritrova nel classico appuntamento invernale “Ave Cesare!” dei fratelli Coen con Clooney apre fuori concorso la rassegna

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SASSARI. Comincia oggi il Festival di Berlino, una delle grandi manifestazioni cinematografiche internazionali che ogni inverno fa della città tedesca la capitale della settima arte. Tantissimi i film, da ogni parte del mondo, che affollano il cartellone dell'edizione numero sessantasei della Berlinale in programma sino al 21 febbraio. E non mancano i grandi nomi, le stelle che saranno presenti sul tappeto rosso del festival. A cominciare da quella del presidente della giuria che brilla ormai da quasi quarant'anni: Meryl Streep, l'attrice per eccellenza, alla quale Berlino ha già tributato l'onore del premio alla carriera. Ad affiancarla nel compito di scegliere i vincitori dei vari riconoscimenti ci saranno la star britannica Clive Owen, l'attore tedesco Lars Eidinger, il critico inglese Nick James, la fotografa francese Brigitte Lacombe, la regista polacca Malgorzata Szumowska e l'attrice italiana Alba Rohrwacher.

Ave, George. Il film d'apertura del Festival, fuori concorso, è dal grande pubblico quello più atteso di tutta la manifestazione. Il ritorno dei fratelli Coen con un cast che mette in fila una stella dietro l'altra: George Clooney, Scarlett Johansson, Josh Brolin, Ralph Fiennes, Tilda Swinton, Frances McDormand, Channing Tatum, Jonah Hill, Christopher Lambert. “Ave, Cesare!” è una commedia ambientata negli anni nell’epoca d’oro di Hollywood e, come riporta la sinossi, racconta della lavorazione di un film che si fa difficile per una serie di imprevisti. Tanto che la produzione è costretta ad ingaggiare un fixer il cui compito è risolvere i vari problemi controllando gli attori e le loro intemperanze. Il film arriverà nei cinema il 10 marzo.

A caccia dell'Orso d'oro. L'anno scorso si era chiuso tra lacrime e applausi. Con la nipote di Jafar Panahi a ritirare l'Orso d'oro per “Taxi” al posto del regista iraniano condannato dal regime di Teheran. In questa edizione a contendersi i premi principali saranno diciannove lungometraggi. Tra i più attesi “Midnight Special”, il quarto film di Jeff Nichols, autore americano classe 1978 che finora non ha sbagliato un colpo. Nel cast Joel Edgerton, Kirsten Dunst, Adam Driver e l'attore feticcio del regista, Michael Shannon. Non hanno bisogno di presentazioni nemmeno gli interpreti diretti da Michael Grandage in “Genius”: Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman, Guy Pearce. Per i cinefili più esigenti, non si può non segnalare la forza del cinema dell'autore filippino Lav Diaz, in concorso con “A Lullaby to the Sorrowful Mystery”, e la presenza dei nuovi film del danese Thomas Vinterberg e del francese André Téchiné.

L'Italia in gara. Sono sei le volte che un film italiano è riuscito a conquistare l'Orso d'Oro, il riconoscimento principale del festival dedicato al miglior lungometraggio. L'ultima risale al 2012, quando la giuria premiò “Cesare deve morire” di Paolo e Vittorio Taviani. Il primo a trionfare a Berlino era invece stato nel 1961 “La notte” di Michelangelo Antonioni, seguito due anni dopo da “Il diavolo” di Gian Luigi Polidoro, “Il giardino dei Finzi Contini” di Vittorio De Sica nel 1971, “I racconti di Canterbury” di Pier Paolo Pasolini nell'edizione successiva, e “La casa del sorriso” di Marco Ferreri nel 1991. A concorrere per il prestigioso riconoscimento ci sarà in questa occasione Gianfranco Rosi che dopo il sorprendente Leone d'Oro vinto a Venezia, torna con un nuovo documentario. “Fuocoammare”, questo il titolo, è ambientato a Lampedusa e dedicato al tema dei migranti. Sarà in sala già dalla prossima settimana.

Le altre sezioni. Come sempre nei festival i riflettori sono puntati sul concorso principale, ma spesso i veri gioielli, i migliori film, finiscono per trovarsi nelle sezioni collaterali. E allora anche da un rapido sguardo al ricco programma non possono sfuggire tra gli altri i nomi di Spike Lee, di Terence Davies, del cinese naturalizzato statunitense Wayne Wang che per il suo nuovo film si è spostato in Giappone e ha scelto come protagonista Takeshi Kitano.

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