Privati e imprese “in rosso” per l’aumento degli interessi
SASSARI. Dalle grandi alle più piccole, in un effetto a catena che ha provocato una truffa colossale. La decisione arbitraria assunta da pochi istituti di credito internazionali ha condizionato l’and...
SASSARI. Dalle grandi alle più piccole, in un effetto a catena che ha provocato una truffa colossale. La decisione arbitraria assunta da pochi istituti di credito internazionali ha condizionato l’andamento di mutui e prestiti per un numero enorme e non quantificabile di persone distribuite in tutta Europa. Che si sono rivolte alla banca di riferimento dal 2005 al 2010 per chiedere sostegno finanziario a un progetto, personale (come l’acquisto di una casa) o professionale (l’avvio di una attività o un investimento). Tutte queste persone, che hanno scelto un piano di ammortamento con tasso variabile regolato dall’indice Euribor, a loro insaputa hanno restituito alla banca molto più di quanto dovessero. Proprio a causa delle oscillazioni arbitrarie dell’Euribor stabilite dai grandi istituti di credito internazionali e recepite, a cascata, anche dalle piccole banche. La multa da 1 miliardo comminata dall’Antitrust dà l’idea degli importi incassato illecitamente dagli istituti di credito, una cifra a moltissimi zeri. Il cartello ha danneggiato i clienti in misura più o meno maggiore. Tantissimi aspettano il risarcimento, molti altri invece sono stati mandati in crisi dall’aumento dei tassi d’interesse e dunque delle rate. Ad alcuni la banca ha chiuso i rubinetti perché non riuscivano a rispettare i pagamenti. Ma non per colpa loro, ma perché gli importi erano stati taroccati. Loro, più di tutti gli altri, chiedono giustizia. (si. sa.)
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