Tra i quindicenni sardi uno su quattro è fumatore
CAGLIARI. Allarme fumo tra i giovani della Sardegna. Il vizio è un'abitudine quotidiana per il 10% dei 13enni, contro il 4% della media nazionale, e ben il 25% dei 15enni, 19% nel resto d'Italia....
CAGLIARI. Allarme fumo tra i giovani della Sardegna. Il vizio è un'abitudine quotidiana per il 10% dei 13enni, contro il 4% della media nazionale, e ben il 25% dei 15enni, 19% nel resto d'Italia. Sono alcuni dei dati emersi ieri mattina durante la giornata cagliaritana del progetto «Non Fare Autogol», la campagna promossa da Aiom, l'Associazione italiana di oncologia medica, per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi causati da stili di vita sbagliati. Dopo il successo delle prime cinque stagioni, ieri 11 febbraio c'è stata la dodicesima tappa della sesta edizione all'Istituto Pertini di Cagliari. Testimonial d'eccezione il centrocampista del Cagliari Marco Fossati.
«È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi - ha detto -. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato in giovane età compromette la loro salute da adulti». Poi i consigli degli esperti.
«Vogliamo far comprendere che la vera sfida contro il cancro inizia da giovani - ha sottolineato Daniele Farci, oncologo del Businco di Cagliari e consigliere nazionale Aiom - L'importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica. Il 40% dei casi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili». In Sardegna per il 2015 sono stati diagnosticati circa 9.700 nuovi casi di tumore con 4.700 decessi.
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