I Conservatori si mobilitano «La musica, valore sociale»
Performance e incontri in tutto il Paese per salvare l’alta formazione Iniziative oggi a Sassari e Cagliari e una serie di concerti con docenti e studenti
SASSARI. Prende il via oggi la “Giornata nazionale dell’alta formazione” un’azione congiunta di mobilitazione che ha come protagonisti i 54 Conservatori di musica statali e i 19 non statali della penisola. Il mondo accademico musicale scende in campo e fa fronte comune per chiedere il riconoscimento del valore sociale e culturale dell'alta formazione musicale in Italia.
L'assemblea congiunta di presidi e studenti riunita a Roma nella sede del Ministero dell'Istruzione ha votato una mozione, nel cui testo viene sollecitata la completa attuazione della riforma del sistema. Per l’occasione in tutti gli istituti musicali del territorio nazionale si terranno iniziative, concerti, performance e attività musicali. In Sardegna le preoccupazioni sono accresciute dalle voci che riguardano una imminente riorganizzazione del sistema, che potrebbe penalizzare le istituzioni più giovani e quelle del sud e delle isole. I Conservatori della Sardegna aderiscono alla giornata nazionale con una serie di iniziative che proseguiranno sino alla fine del mese.
«Nel 1999 il Parlamento approvò la legge di riforma dei Conservatori –spiega il direttore del Conservatorio di Sassari Antonio Ligios – la 508, con la quale questi istituti vennero inseriti nell'ambito dall'alta formazione, a fianco delle università. Per dare piena attuazione alla legge occorrevano 9 regolamenti, e ad oggi invece ne sono stati emanati solo 2. Il risultato? Una riforma dopo ben 16 anni ancora inattuata, Mentre in Italia le orchestre chiudono e l'attività degli enti di produzione è drasticamente ridimensionata, i Conservatori (i dati sono dello scorso anno) hanno organizzato più di 7.000 eventi, a basso costo e spessissimo di grande qualità.
La Sardegna ha un problema in più – prosegue Ligios–: difendere l'autonomia delle sue due istituzioni rispetto ad ipotesi di fusione o di declassamento che insistentemente vengono ventilate. L'assemblea aperta che si terrà questa mattina alle 11 in sala Guarino è un momento importante di mobilitazione. Un segnale, specie per la politica, per cui non si potrà dire in futuro “io non sapevo”». Le attività di sensibilizzazione del pubblico proseguiranno mercoledì 17 - Sala Sassu ore 18.45 con il Concerto inaugurale della stagione dei mercoledì del conservatorio, e sabato 20 in Sala Guarino e Sala Sassu, dalle ore 11 alle ore 17.30, con un no-stop musicale a cura degli studenti del Conservatorio. Il Conservatorio di Cagliari organizza oggi una conferenza stampa alle 10 a cui farà seguito un concerto degli alunni con la soprano Elisabetta Scano.
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