La Nuova Sardegna

I dipendenti Sogeaal: «Via i manager»

di Gian Mario Sias
I dipendenti Sogeaal: «Via i manager»

I lavoratori incrociano le braccia per quattro ore. Lo scalo va in difficoltà, due voli Ryanair in ritardo di 25 minuti

3 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. Tanto per ribadire quanto sia profonda la distanza tra le due parti, bastano un paio di dati. Da una parte la Sogeaal, che ieri a fine serata ha diffuso un comunicato per far sapere che l’effetto dello sciopero dei suoi dipendenti sull’operatività dell’aeroporto è stata pari a zero. «Scioperanti 33», fa sapere in maniera piuttosto sintetica la società di gestione dell’aeroporto internazionale “Riviera del corallo” di Alghero. «Non sono state registrate ripercussioni di nessun genere sulle attività dello scalo – scrive ancora Sogeaal – che si sono svolte con assoluta regolarità». Niente di più contrario a quello dichiarato dalle organizzazioni sindacali per l’intero pomeriggio e ancora a tarda sera. «La partecipazione dei lavoratori allo sciopero è stata altissima», dicono Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Ugl Trasporto Aereo. Non danno un numero preciso, ma oggettivamente il colpo d’occhio all’ingresso dell’aerostazione, dove i lavoratori hanno manifestato dal primissimo pomeriggio, suggerirebbe di credere più agli scioperanti, che con ironia dichiarano di «non sapere da dove possa saltare fuori un dato del genere». Molti o pochi, secondo i sindacati «i dipendenti in sciopero hanno provocato un ritardo da 25 minuti ciascuno per i voli Ryanair diretti a Ciampino e Cuneo, con lunghe file di passeggeri in attesa». Un dato fornito tanto per far capire che «se si fermano i lavoratori, va in tilt tutto l’aeroporto». Al di là della guerra dei numeri, un vezzo tipicamente italiano, resta il fatto che i rapporti tra i vertici di Sogeaal e i sindacati sono ai minimi termini. «Welfare aziendale, programmazione 2016 che non decolla, incertezze per il futuro dei lavoratori», sono i temi che le forze sindacali provano a dettare all’agenda politica. I dipendenti si appellano alla proprietà e chiedono di «trarre le giuste conclusioni su un management capace solo di imporre con autorità, ma senza la necessaria autorevolezza, regolamenti aziendali che violano la legge». Il coro è unanime, almeno a livello sindacale, perché «alla fine anche la Fit Cisl ha sciolto la riserva e ha partecipato alla manifestazione decisa in assemblea su iniziativa di Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, i cui segretari territoriali – Arnaldo Boeddu, Giuliano Deliperi, Giuseppe Ruiu e Maurizio Muretti – hanno partecipato al presidio di oggi. «Questo è solo un primo passo verso un ulteriore sciopero di otto ore che sarà  proclamato a breve», specifica Boeddu. Il personale dell’aeroporto chiede alla Regione «una convocazione delle parti – Regione, Sogeaal e organizzazioni sindacali – in sede istituzionale, per avere certezze sulla salvaguardia dei livelli occupativi». Intanto «si acceleri sul bando di gara internazionale, così che anche questo territorio abbia le stesse possibilità di sviluppo sociale ed economico del resto dell’isola». A Sogeaal, invece, i sindacati chiedono «il ritiro del regolamento aziendale, che sta creando forti malumori tra i lavoratori, e più trasparenza nella gestione e nelle decisioni aziendali».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative