La Nuova Sardegna

C’è un sassarese dietro i costumi del film “Zoolander 2”

di Fabio Canessa
C’è un sassarese dietro i costumi del film “Zoolander 2”

I segreti della pellicola diretta e interpretata da Ben Stiller. «L’isola un problema? No se coltivi una grande passione»

5 MINUTI DI LETTURA





Serie tv italiane e internazionali, spettacoli teatrali, cerimonie legate a grandi eventi, ma soprattutto cinema. Una passione sviluppata sin da ragazzo a Sassari e diventata un lavoro a Roma, dove Marco Alzari (classe 1977) si è trasferito dopo il diploma. Un rapido sguardo al suo profilo su Imbd, il più grande e famoso database cinematografico online, mette in evidenza un esperienza ormai decennale maturata nel reparto costumi sul set spesso di grandi produzioni che hanno scelto di girare in Italia. Film come “Angeli e demoni” di Ron Howard”, “Nine” di Rob Marshall, “To Rome with Love” di Woody Allen, "Thermae Romae" di Hideki Takeuchi. Fino a “Zoolander 2” di Ben Stiller, in questi giorni nelle sale. Il seguito di quella parodia sul mondo della moda, del 2001, diventata una commedia cult. «È diverso dal primo – racconta Marco Alzari dopo la visione del film montato – ma sicuramente farà divertire il pubblico».

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:regione:1.12958072:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.12958072:1653434480/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il suo reparto viene definito in inglese “costume and wardrobe department”. Quando le chiedono che lavoro fa, come risponde?

«Potrei definirmi come un freelancer dei costumi. Nel senso che ogni progetto richiede figure specifiche, ruoli diversi, e ho avuto la fortuna di ricoprirli un po’ tutti. Da quello di costumista, quindi la persona che progetta i costumi, a quello di suo assistente, il primo collaboratore nel trasformare in realtà quello che il costumista ha immaginato. E poi ho fatto il responsabile del set, il buyer che si occupa di fare tutti gli acquisti legati al film, il costume supervisor, che mediando i rapporti tra la regia e la produzione e utilizzando il budget si occupa di organizzare il lavoro del reparto. È difficile da immaginare, ma c'è una grande divisione di ruoli».

In “Zoolander 2” quale ha ricoperto?

«È un progetto atipico nel mio curriculum perché ho cambiato ruolo più volte: ho iniziato come buyer e ho finito come responsabile di set di una seconda unità».

Insomma non è un lavoro adatto a chi preferisce la routine.

«Direi proprio di no. A volte si viene letteralmente rapiti per mesi, tra preparazione e girato. E spesso le due fasi finiscono per accavallarsi perché non c'è abbastanza preavviso. È un lavoro che dà tanto, ma richiede anche tanto. Ci sono da fare continui spostamenti, si lavora dodici o quindici ore al giorno, spesso di notte. Bisogna essere molto motivati, avere una grande passione».

La sua, di passione, com’è nata?

«Ho sempre amato le arti visive, sin da bambino. Anche se poi ho intrapreso un percorso di studi che ha rischiato di portarmi fuori strada perché ho fatto un istituto tecnico. Nello stesso momento, però, ho avuto modo di seguire le mie inclinazioni con attività parascolastiche. Fondamentale è stata un’esperienza da figurante in un’opera lirica, “Le nozze di Figaro”, a diciassette anni. Là ho deciso che avrei voluto vivere in quell’ambiente capace di regalare due ore di sogni alle persone».

Partendo da Sassari, quali sono state le tappe principali del suo percorso di formazione?

«L'insularità è vissuta spesso come una barriera, ma in realtà se si vuole, si può guardare più in là. Io prima del diploma ho iniziato a pensare quale percorso fosse meglio intraprendere per seguire la via che mi interessava e tra le possibilità ho preso in considerazione l’Accademia di belle arti di Roma. Quindi mi sono messo a studiare anche per l'esame di ammissione all’accademia. Sono entrato e mi sono impegnato per completare il percorso di studi nel minor tempo possibile. Ho fatto degli stage, un seminario con Piero Tosi, il grande costumista di Luchino Visconti. Fino al debutto con scene e costumi in uno spettacolo di una compagnia del Teatro Vascello, con Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann. Poi è arrivato il cinema».

Con diverse esperienze, ormai. Quale ricorda con più piacere?

«Un film bellissimo da girare è stato “Coco Chanel”, tra l’Italia e la Francia. Una stupenda esperienza, con gli attori, il regista canadese Christian Duguay che è una delle persone più intelligenti con le quali abbia lavorato. Ma ogni film è stimolante, un progetto a sé, per l’alchimia che si forma tra la troupe, il posto, il regista».

In “Zoolander 2” la regia è di Ben Stiller, che è anche protagonista. Sul set è divertente come i personaggi che di solito interpreta?

«Del film Ben Stiller non è soltanto regista e attore, ma anche co-produttore. Tutto questo comporta una serie di responsabilità, a carico di una persona che non può staccare mai. Dietro l’aspetto pubblico, la simpatia che trasmette Ben Stiller, c’è una persona molto intelligente, di grande gusto, estremamente professionale, che esige molto da tutti i reparti e da se stesso. Sul set si è sempre comportato garbatamente con tutti. E non posso dimenticare il suo discorso dopo l’ultimo ciak: eravamo una troupe ridotta, ci ha abbracciato, ringraziati tutti, e detto che avrebbe avuto piacere se ognuno di noi guardando il film avesse ritrovato quella parte che vi aveva messo dentro. Una cosa semplice, ma non scontata, che ho trovato molto bella».

Il prossimo impegno lavorativo? Sta già lavorando su qualche altro set?

«Sì, proprio in questi giorni, o meglio notti perché le riprese non sono alla luce del sole, sto facendo il responsabile del set in “John Wick 2”. Parla di un killer, intepretato da Keanu Reeves, che ha deciso di ritirarsi, ma per una serie di circostanze è costretto a tornare in attività. Nella storia c’è una sorta di richiamo all'Italia e questo è il motivo per il quale stanno girando a Roma».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative