Confindustria e Ance: «Via l’Irap»
Gli imprenditori: bene il piano di incentivi ma servono sgravi fiscali
SASSARI. Il ritardo sugli incentivi dei piani per l’industria, artigianato e servizi e quelli di filiera e sviluppo locale, sta mettendo in serissima difficoltà le imprese che attendono da anni la chiusura delle relative pratiche. È l’allarme lanciato da Confindustria e Ance Sardegna, che hanno presentato le loro osservazioni alla bozza di direttive in materia di incentivi alle imprese predisposte dall’assessorato regionale della Programmazione nell’ambito della programmazione unitaria 2014-2020. Secondo le due organizzazioni, il nuovo approccio strategico al tema della competitività delle imprese meriterebbe un approfondimento «teso ad analizzare le risultanze delle politiche e delle azioni di sostegno attuate negli ultimi 10/15 anni». Confindustria e Ance valutano positivamente la costituzione della cabina di regia per la programmazione unitaria dei fondi. «Sarebbe tuttavia utile – si legge in una nota – che tale struttura si interfacciasse periodicamente con le rappresentanze del mondo produttivo». Inoltre, le organizzazioni chiedono che gli incentivi abbiano «una funzione di stimolo verso quei comparti in grado di incidere maggiormente sulla crescita del Pil quali, per esempio, l’industria manifatturiera, le costruzioni e le relative filiere». Infine, la ricetta per dare «reale e immediato» sostegno al sistema delle imprese: ripristinare l’esenzione o la riduzione dell’Irap e delle addizionali regionali che sono a carico delle attività produttive. (s.s.)
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