La Nuova Sardegna

al teatro comunale di sassari

Le ombre cinesi dei Catapult Danza raffinata ma ripetitiva

di Pasquale Porcu
Le ombre cinesi dei Catapult Danza raffinata ma ripetitiva

SASSARI. Un raffinatissimo gioco di ombre cinesi: elefanti che si trasformano in elicotteri e in taxi, fiori che sbocciano all'improvviso e che si trasformano in creature mostruose, tenere paperette...

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SASSARI. Un raffinatissimo gioco di ombre cinesi: elefanti che si trasformano in elicotteri e in taxi, fiori che sbocciano all'improvviso e che si trasformano in creature mostruose, tenere paperette che nuotano al seguito di mamma papera. Ogni trasformazione dei ballerini-acrobati è accompagnata da espressioni di meraviglia e da applausi da parte del pubblico. Questo è Magic Shadows. lo spettacolo che venerdì sera ha aperto il cartellone della danza al nuovo Teatro Comunale organizzato dal Circuito regionale multidisciplinare Danza dal Cedac.

Doveva essere il secondo titolo in cartellone, ma è diventato lo spettacolo di apertura dopo che “Coppelia” previsto per il 6 gennaio è stato annullato.

In scena, venerdi sera, la compagnia statunitense Catapult, otto danzatori-acrobati bravissimi, leggeri come un soffio di vento, freschi e soprattutto in perfetta sintonia tra di loro. Guai se ci fosse una minima sbavatura, tutta la magia svanirebbe.

E con l'aspettativa di assistere a un bello spettacolo il pubblico ha affollato il teatro; molti giovani e soprattutto famiglie con bambini e adolescenti al seguito. Ma chi pensava di assistere a uno spettacolo di danza contemporanea si è dovuto ricredere. Un bello spettacolo, non c'è nulla da dire ma dopo i primi 20-30 minuti lo show è apparso ripetitivo anche per l'assenza di un filo conduttore tra un quadro all'altro. E per l'assenza di una coreografia intesa nel senso classico del termine.

Evidentemente lo spettacolo soffre di un peccato originale: quello di essere stato concepito per un talent televisivo (l'America's Got Talente che i Catapult hanno vinto nel 2013). Ma una cosa è lo spot di pochi minuti per impressionare i giudici del talent, altro è la ricomposizione coerente all'interno di uno spettacolo di settanta minuti che abbia un capo e una coda.

Tanto di cappello per Adam Battelstein (che molti conoscono come danzatore e coreografo del prestigioso Pilobolus Dance Theater ) ma questa volta, a nostro modesto parere, ha sbagliato menu pur avendo a disposizione piatti che presi a sé potevano essere deliziosi. E come non si può concepire un pranzo fatto solo di dessert o antipasti, non si può ideare uno show fondandosi sui frammenti pur belli dei singoli quadri che alla fine risultano ammucchiati tutti insieme e senza senso. E perfino la musica delle “Quattro Stagioni” di Vivaldi contribuisce ad innalzare troppo il tasso glicemico dello spettacolo (meno intriganti le altre musiche).

Ieri e oggi (alle 17) Magic Shadows sarà all'Auditorium del Conservatorio “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari

Il prossimo 10 marzo al Comunale arriverà “Tango Zotto Tango” di e con Miguel Angel Zotto, in coppia con Daiana Guspero, e con quindici ballerini della Tango X2 Company, sulle note della Tango Sonos Orchestra: la sensualità e la passione del «pensiero triste che si balla» tra le figure «che formano un'elegante grammatica teatrale nell'intrecciarsi dei corpi, nel perfetto susseguirsi dei passi, per un emozionante racconto danzato».

La conclusione del cartellone sassarese è affidata, il 15 aprile al “Romeo e Giulietta”, su musiche di Prokofiev, coreografato da Davide Bombana, e affidato allo Junior Balletto di Toscana

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