Cagliari, minaccia una 16enne per costringerla a girare video hard
Chiesta condanna a tre anni per un praticante legale. La difesa: «Chat privata, non sapevo fosse minorenne»
CAGLIARI. Tre anni di reclusione sono stati chiesti dal pm Marco Cocco per il praticante legale Riccardo Delussu, colpevole per l’accusa di aver chiesto via internet a una sedicenne di farsi filmare mentre faceva sesso col fidanzato sotto la minaccia di diffondere alcune sue fotografie e video hard acquisiti nel corso di contatti via chat.
Il pm Cocco ha chiesto al gup che il legale venga prosciolto dall’imputazione di pedopornografia minorile perchè le foto della ragazza trovate nel suo computer non sarebbero pornografiche, mentre i video trovati nel pc sono stati registrati quando la ragazza aveva raggiunto la maggiore età.
Lunedì parlerà la parte civile patrocinata dagli avvocati Gigi Porcella e Luciana Pisano, subito dopo sarà la volta dei difensori Roberto Nati e Antonella Giua Marassi e quindi il giudice dovrebbe emettere la sentenza.
Stando alle indagini Delussu avrebbe tenuto contatti via chat con la minorenne per oltre due anni. La minorenne avrebbe accettato di mostrarsi svestita, pian piano sarebbe cresciuta tra i due la confidenza. Finchè il praticante legale avrebbe chiesto alla sua interlocutrice un salto di qualità: «Fatti vedere mentre lo fai col tuo fidanzato».
Solo che la ragazza non aveva fidanzati e mancava anche la disponibilità a mostrarsi fino a quel punto. Da qui la presunta minaccia: «O fai come ti dico o metto in rete il materiale registrato». Il seguito è agli atti giudiziari: la denuncia, l’indagine della Polpost e le conclusioni del pubblico ministero. Delussu si è difeso: era un rapporto privato e non sapeva che la ragazza fosse minorenne.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
